Recensione
Redazione, Il Fatto Quotidiano, 14/10/2011

Le donne in tv? A misura d'uomo

Tante cose sono cambiate in quasi sessant'anni di televisione italiana, ma una cosa è rimasta sostanzialmente identica, dalle calzemaglie 90 denari dell gemelle Kessler agli stacchetti delle velina di oggi. Parliamo della rappresentazione della donna, vista inesorabilmente con "occhi di maschio", come recita il titolo del saggio di Daniela Brancati appena apparso in libreria. La documentata tesi della Brancatiè che ogni decennio rappresenta lo specchio di un'epoca. Se conquant'anni fa le videoavances erano assai più castigate (e ipocrite), il desiderio maschile si fa sempre più esplicito fino a sfociare con gli anni Ottanta negli spoglairelli delle casalinghe e nel programma di culto "Colpo grosso", vero progenitore catodico del Bunga Bunga. Così, per un imbarazzante paradosso, man mano che le donne prendevano coscienza di sè nella società, tanto più la tv le relegava ad angeli della velina o a ragazze coccodè. Che un Presidente del consiglio trovi spiritoso lanciare il partito Forza gnocca può sembrare incredibile; ma se si pensa che quel presidente è stato il più grande magnate della nostra tv, ancor più incredibilmente, i conti tornano.