Recensione
Grazia Mauri, Nuovo Gulliver, 01/10/2011

Paure

Una storia che scopre le affinità tra le tante età della vita e, con un tocco leggero, mescola humour, poesia e tenerezza. Il protagonista è un bambino, biondino, chiaramente nordico (l'autore è norvegese, conosciuto e apprezzato in patria) che vive l'estate precedente all'inizio del primo anno di scuola con una certa apprensione: ha paura di quel che succederà a settembre. Fedele al detto "mal comune mezzo gaudio" il bambino comincia a indagare le paure altrui e scopre sorprendenti verità. Le vecchie zie che passano l'estate con lui e con la sua famiglia temono di smarrire la dentiera, temono la morte, hanno paura di non riuscire più a camminare. Anche la mamma ha paura, anche il papà! Quando l'estate finisce la paura di Garmann s'è fatta coraggio e l'indomani la mamma l'accompagnerà alla fermata dello scuolabus.