Recensione
Mauretta Capuano, ANSA, 07/10/2011

Chagall onirico e mistico

L'onirico e mistico Marc Chagall e' in perfetto agio nel regno ai confini fra realta' e immaginazione delle favole di Sherazade e riesce a dare alle Mille e una notte anche un tocco in piu' di colore. Le sue tredici litografie a colori e gli altrettanti disegni preparatori in bianco e nero che illustrano le quattro storie scelte dallo stesso artista, tradotte dall'inglese delle Arabian Nights di Richard Burton da Fulvia De Luca, escono per la volta in Italia, grazie all'editore Donzelli, in 'Le mille e una notte a colori'.

Il cavallo d'ebano, Julnar del mare, Abdullah della Terra e Abdulah del mare, e Kamar al-Zaman sono i quattro racconti scelti da Chagall per il libro, pubblicato nel 1948 negli Stati Uniti. Parlano di amore, di morte, dell'unione e separazione degli amanti e si accendono con l'emozione dei colori delle litografie dove dominano il rosso fuoco, gli arancioni intensi e il blu oltremare.

Un primo abbozzo del progetto era stato fatto negli anni Trenta ma si era interrotto perche' l'artista era fortemente insoddisfatto dei procedimenti di stampa a colori allora disponibili. L'idea venne ripresa quindici anni dopo, quando, durante un soggiorno negli Stati Uniti, Chagall incontro' lo stampatore newyorchese Albert Carman, esperto nella stampa a colori, e portata a compimento nel 1948. Proprio nella fase operativa di questa opera, Chagall perse l'adorata moglie Bella e benche' il dolore abbia influito sulla selezione delle storie illustrate, quello che comunicano e' tenerezza, commozione ma anche la felicita' degli amanti, la bellezza e la forza dell'onnipotente Allah. E' un mondo dove gli innamorati si trasformano in uccelli, dove dominano le divinita' del sogno e della notte, animali fatati, cavalli azzurri e principesse.

Cammino' fino al letto, e vi trovo' una fanciulla addormentata, con il viso velato dai capelli che sembrava la luna piena che sorge a est sull'orizzonte si racconta ne 'Il cavallo d'ebano'. Mentre in 'Julnar del Mare' viene narrato che:Quand'ebbe spogliato anche lei, resto' a contemplarne il corpo, che gli apparve brillare come un lingotto d'argento e in Kamar al-Zaman erano quaranta coppie, dunque ottanta ragazze, in mezzo alle quali una fanciulla procedeva in sella a un cavallo. Aveva il volto interamente scoperto. Chagall aveva gia' illustrato le favole di La Fontaine, pubblicate da Donzelli nel 2009 con il titolo Favole a colori e i primi libri della Bibbia, tra cui la Genesi (Il Paradiso a colori, Donzelli 2010).

Con le Mille e una notte si chiude cosi' un trittico prezioso delle piu' grandi opere di tutti i tempi, illustrate da Chagall. L'idea era stata dell'amico Ambroise Vollard, che alla fine degli anni venti, suggeri' all'artista di affrontare dopo La Fontaine e la Bibbia anche la sfida delle Mille e una notte, inesauribile patrimonio di storie, in cui si mescolano la tradizione araba e ebraica, egizia e mesopotamica, indiana e persiana, restituite dalla fantasmagoria dei colori di Chagall.