Recensione
Oscar Cosulich, L'Espresso, 30/09/2011

L'orso in fabbrica

Il cartoonist Francis Frederick von Taschlein (1913-1972), meglio noto come Frank Tashlin, è un grande regista, animatore e illustratore americano. L’autore ha poi intrapreso la carriera di inventore di gag per i fratelli Marx, diventando sceneggiatore di Jerry Lewis , che ha diretto in classici come “Hollywood o morte” (1956) e “Il ponticello sul fiume dei guai”(1958).Tashlin comincia l’attività di animatore nel 1930 nello studio di Paul Terry, lì lavora alla serie “Aesop’s Film Fables” prima di passare alla Warner Bros, dove, fin dal 1936, disegna e dirige esilaranti corti con Porky Pig e Daffy Duck, ma firma anche collaborazioni allo “story department” della Disney e, come manager di produzione, al dipartimento animazione della Columbia. “L’orso che non lo era” è un delizioso “nonsense” che risale al 1946 e appartiene a una serie di libri scritti e illustrati da Tashlin , che comprende “The Possum That Didn’t”(1950) e “The World That Isn’t” (1951). Il libro è solo apparentemente per bambini, visto che il suo messaggio satirico è adulto: narra, infatti, la disavventura di un orso che, risvegliatosi dal letargo invernale, scopre che la foresta non c’è più e la sua tana dà direttamente dentro una fabbrica, dove è scambiato per “un babbeo col cappotto di pelliccia e la barba da tagliare”, cioè uno scansafatiche che, novello Charlot di “Tempi moderni”, va messo alla catena di montaggio. Parodia agrodolce che, nel 1967, è diventato anche il cartoon MGM “The Bear That Wasn’t”, diretto da Chuck Jones, già collega di Tashlin alla Warner.