Recensione
Redazione, Le Monde Diplomatique, 01/09/2011

L'orso va in fabbrica

Donzelli si affida alla comicità di Frank Tashlin, cartoonist americano della prima ora, disegnaotre per la Warner Bros già nel 1932 e poi autore Disney, infine sceneggiatore dei fratelli Mrx e Jerry Lewis, per mandare in libreria il divertente albo L'orso che non lo era. nata nel 1946 dalla brillante penna di Tashlin e divenuto qualche tempo dopo un cortometraggio di animazione, la storia ha per protagonista un orso che deve fare i conti con l'industrializzazione e, al suo risveglio dal lungo letargo invernale, scopere che la foresta è mutata in un paesaggio folto di capannoni e ciminiere. Vuole sottrarsi alla catena di montaggio, non ci tiene proprio a trasformarsi in un operaio alienato, ma gli altri lavoratori lo accusano di essere un pigro nullafacente. E, soprattutto, nessuno crede che sia un vero orso. Togliti quella stupida maschera, gli urlano tutti dietro.