Recensione
Stefania Nardini, Scritture&Pensieri, 12/09/2011

Per i più piccoli

E se Pinocchio fosse di ferro e non di legno? E se restasse un burattino, invece di diventare un bambino? Sfuggito alle grinfie di Mangiafuoco , che non lo vuole più perchè , a furia di lavorare, si è tutto arrugginito, il povero burattino di ferro se ne va per la fooresta in cerca di una nuova occupazione. Finchè, mettendosi a fare il buffone, scopre una vocazione da saltimbanco, ma senza fili e senza padrone. Solo così riesce a intrattenere il pubblico e a spassarsela , tanto che il ferro di cui è fatto comincia a riflettere come uno specchio tutti i colori che ha intorno. Un'interpretazione gioiosa della storia la troviamo in "Pinocchio, il burattino di ferro" di Tomonori Taniguchi, autore di album illustrati rivolti a piccoli e a grandi.