Recensione
Redazione, loscaffalerosa, 03/07/2011

Beirut

A Beirut sembra difficile distinguere la sottile linea che separa il sogno dalla realtà. A Beirut, ovunque ci si trovi, qualsiasi cosa si stia facendo, da unmomento all’altro potrebbe sempre scoppiare una bomba. Immerse sino al collo nella follia di questa città, Zena e la sua migliore amica, Maya, cercano di dare un senso alle loro vite, e di emergere dalle loro ossessioni, in un mondo che sembra sottosopra, tra interventi di chirurgia estetica, kalashnikov e donne a caccia di un marito. Un racconto autobiografico, crudo e commovente, che oppone l’arte e l’amore alla costante minaccia della guerra. Perché, come dice Zena, «Beirut, un giorno o l’altro, mi restituirà tutto l’amore che le ho dato».Tutto comincia in quei 34 giorni della guerra del 2006. Zena el Khalil, una giovane artista libanese, decide di raccontare al mondo in tempo reale quello che sta accadendo a Beirut. Apre così un blog che immediatamente suscita un tam-tam mediatico: a partire dal «The Guardian», alcuni dei più importanti quotidiani internazionali iniziano a pubblicare il diario di Zena, finché un agente letterario inglese decide di incoraggiarla a scrivere un libro… Beirut, I love you è la storia di una donna e la storia di una città, intrecciate nella fitta trama di un dialogo che si snoda lungo percorsi temporali diversi. Il passato di Zena – l’infanzia, gli anni all’università, le sue vite precedenti – si sovrappone a quello di Beirut, al susseguirsi di guerre e ricostruzioni, viscerali speranze di cambiamento e tremende delusioni. Tutto vissuto inmaniera estrema e portato all’eccesso. Al centro c’è sempre la guerra, anche quando pare non esserci. E Zena riesce a farci percepire quasi fisicamente questo stato permanente di tensione e insieme un attaccamento forte alla vita, in tutte le sue espressioni. Nelle strade di Beirut le milizie armate delimitano il proprio territorio, mentre la città cerca di riprendersi nel caos della ricostruzione. Intere famiglie dormono in uno stesso letto, mentre biondine in tiro affollano i night, dove droga e alcol scorrono a fiumi.

Recensione: Beirut I love you. Titolo intrigante, copertina accattivante. Lo voglio senza saperne altro. Scopro che Zena, autrice e pittrice, ci racconta i suoi primi 30 anni. E' una sorta di diario segreto, disegnini ad adornare l'inizio di ogni capitolo, poesie, una piccola raccolta di email significative ricevute da persone care. Vado avanti e la conosco meglio, le sue pene d'amore, le sue paure, la sua disperazione nel perdere chi ama. E la guerra. Lei va al mare per non essere sopraffatta da quell'assurdità. E' una persona interessante, piena di paura e coraggio, lontana da ogni stereotipo di donna araba. Ascolto i racconti della sua famiglia, delle sue amiche, degli sconosciuti che incontra e capisco sempre di più, sempre meglio. Lei non parla bene arabo e neanche io, mi sembra di esser accompagnata per mano in un tour fantastico di un paese incantevole e dilaniato insieme. Vado ancora avanti e scopro un paese, il Libano, le sue tradizioni, la sua cucina, e soprattutto mi vivo la sua capitale. Beirut. Chiudo il libro e ora la amo anche io.