Recensione
Redazione, WUZ, 27/06/2011

Un libro per l'estate

L'estate di Garmann è quasi finita. I grilli cantano e le tre vecchie ziette sono venute a trovarlo. Garmann chiude gli occhi e pensa alle lumache nere, alle punture di zanzara che gli prudono e alla scuola che sta per cominciare. Riapre gli occhi e vede che i rami del melo sono come dita contorte che indicano il cielo. Presto arriverà l'autunno."

Ogni anno mi piace abbinare un libro particolare all'estate. Non lo faccio con alcuna altra stagione. Non c'è il "libro dell'inverno" o quello "dell'autunno", ma nella mia memoria c'è il "libro dell'estate". Perché è in questa stagione che mi capita di leggere con più calma, di cercare nelle pieghe dei cataloghi editoriali, di avere un respiro più lungo e la pazienza di cercare.

Chi si occupa di libri tutto l'anno spesso viene sommerso dalle proposte e non può soffermarsi perché deve continuamente triturare pagine per espellere segnalazioni. L'unico momento dell'anno in cui un libro si può sfogliare con calma è l'estate.

Del resto è cosa comune a molti altri lettori che, inoltre, accumulano accanto alla valigia i libri non letti per goderseli in vacanza: una alta pila di promesse che ci si augura siano mantenute.

Ecco, se state facendo questa selezione, se avete in progetto di entrare nella abituale libreria (virtuale o reale che sia) per cercare il vostro (o i vostri) libri da ricordare dell'estate 2011, vi suggerisco quello che sicuramente sarà uno dei miei, che richiama la stagione anche nel titolo: L'estate di Garmann.

È un fantastico libro illustrato, una graphic novel più che un libro per ragazzi. È la piccola e grande storia di Garmann, un bambino di sei anni che durante l'estate si è preparato per il primo giorno di scuola. Ha pensato a molte cose Garmann nelle ultime ore, trascorse in gran parte con le tre anziane zie che sono venute a far visita alla famiglia. Ha fatto anche alcune domande importanti alle zie sulla vecchiaia e sulla morte. E ha chiesto a tutti i suoi familiari cosa faccia loro paura. Ognuno ha paura di qualcosa, anche lui. È la vita.

Un libro raffinato, intelligente ed elegante, otre che divertente e denso di citazioni artistiche e letterarie espresse attraverso l'uso di una tecnica originale di grafica digitale che mescola collage, disegno e fotografia. Se l'illustratore è (e spesso lo è) un artista completo, questo è il caso di Stian Hole. In attesa di vedere pubblicati anche gli altri suoi lavori, buona estate!