Recensione
Silvia Arzola, Pulp Libri, 02/05/2011

Due mostre di Nikolaus Heidelbach e due albi

Nikolaus Heidelbach è uno dei più grandi illustratori tedeschi contemporanei. Poco conosciuto in Italia, ha avuto di recente l'onore di due mostre a Roma e a Bologna, in cui i visitatori hanno potuto mettere alla prova l'elasticità della propria immaginazione. Per fortuna ai lettori rimangono i magnifici albi pubblicati da Donzelli, con due copertine fatte per specchiarsi: in quella di "Cosa fannno le bambine?", uscito l'anno scorso, una schiera disordinata di bambine ci gira le spalle, con una delle più piccole che si alza sulle punte per vedere megli. In "Cosa fanno i bambini?" uscito lo scorso febbraio , altrettanti ragazzini si appogginao l'uno all'altro e guardano davanti a loro anche se, da bravi maschietti, fingono una certa indifferenza. Le bambine osservano i bambini e viceversa: due mondi che si studiano a vicenda e che non hanno nessun interesse per quello degli adulti. In questi surreali abbecedari ogni lettera dell'alfabeto è legata a un nome proprio e a una frase semplicissima, illustrata nella pagina a fianco nella maniera più inaspettata e insieme precisa possibile."Flora dorme bene", ma non lo fa col pollice in bocca in una cameretta rosa. Lei dorme immersa in una camera verde salvia, sotto una morbida trapunta a rombi, con un enorme, inespressivo pesce che fluttua sul suo letto soffiandole sul naso la sua impassibile tranquillità. "Carlo fa un affare" cedendo il ciuccio del suo contrariato fratellino a un diavolo perfettamente a suo agio nella sabbiera del parco. "Lucilla fa una corsa" rimanendo ferma in uno scatolone-decappottabile, con il phon che le scompiglia i capelli e i fratellini che le corrono intorno con in braccio le piante del salotto. "Ugo si esercita" coricandosi nel suo piccolo rettangolo di terra accanto alle tembe di un cimitero. E tutto sembra normale, in una composta follia che implode nella precisione del segno e nell'accuratezza dei dettagli. I motivi della carta da parati, delle camicie e delle trapunte, i ricami delle tovaglie, la venatura dei legni e dei marmi quasi ci turbano più dei mostri: come fa quest'elegante tappezzeria ad assistere a situazioni così bizzarre? D'altra parte, cosa c'è di più perturbante dello scoprire che parole così semplici possono corrispondere con assoluta precisione all'immagine più lontana che potessimo concepire? Questa è la libertà che i bambini hanno e gli adulti possono ritrovare, leggendo questo libro insieme a loro.