Recensione
Frederika Randall, Internazionale, 20/05/2011

Italieni

Raccontata ad Alessnadro Portelli, noto americanista della Sapienza, dagli stessi abitanti della contea di Harlan , nel Kentucky, questa storia orale di un pezzo orgoglioso e martoriato della classe operaria statunitense risulta affascinante anche per chi già conosce "l'America profonda". Attraverso le interviste a quasi duecento persone, raccolte in venticinque anni, l'autore registra non solo la memoria corale dei minatori di carbone di Harlan, ma anche una sorta di storia degli Stati Uniti tout court. Le compagnie minerarie venute a deturpare i monti Appalachi con string-mining e mountain-top removal distruggono foreste antiche, rendono il suolo instabile e inquinano i fiumi. E colpiscono la stessa salute dei genitori, che si ammalano di "black lung disease" (antracosi), i loro figli di leucemia, mentre altri, avviliti da decenni di lotta per salari decenti e diritti elementari, cercano consolazione nell'alcol e nella droga. Non c'è luogo più adatto al metodo di storia orale di questa contea remota e montagnosa, piena di carbone e di miseria, ma anche di una cultura ricca di musica e canzoni, di un linguaggio vivido e poetico, ispirato dalla Bibbia e da una natura bellissima. Una testimonianza eloquente, commovente, dei danni provocati da un capitalismo senza regole e senza pietà.