Recensione
Corrado Augias, Venerdì di Repubblica, 28/05/2011

Roma a cavalllo tra i '50 e i '60

L'autore, nota Giulio Ferroni nella postfazione, riesce a farci vedere in questi racconti "il tempo e lo spazio nell'atto stesso in cui fuggono". E' Roma a cavallo tra i Cinquanta e i Sessanta narrata nel pieno delle sue feste popolari e nel vuoto del ferragosto, nei suoi angoli, nelle sue abitudini, nei suoi tipi umani scomparsi. Le belle foto sono di Alan Hailstone (1956)