Recensione
Redazione, Il Segnalibro n. 172, 01/04/2011

Risorgimento secondo Gramsci

I testi raccolti in questo volume sono tratti dalle pagine dei "Quaderni dal carcere", scritti da Antonio Gramsci tra il 1929 e il 1935. Essi costituiscono uno dei nodi più significativi del suo pensiero, e rappresentano al tempo stesso uno dei nuclei più densi e compatti che la cultura italiana abbia mai prodotto a proposito della vicenda risorgimentale e post-unitaria. Si tratta di testi largamente studiati a più riprese e riproposti in diverse forme editoriali, entrando a far parte, per lunghi anni, del "canone" della cultura italiana del secondo Novecento. Nuova però è l'organizzazione che viene qui proposta. Nella redazione dei "Quaderni", Gramsci aveva allineato la prima stesura dei suoi appunti in una forma sparsa. Solo in un secondo momento, su alcuni temi che egli riteneva particolarmente significativi, procedette al riversamento delle prime stesure in una serie di quaderni tematici: tra essi appunto il "Quaderno 19, Risorgimento italiano". La nuova stesura comportò talvolta qualche aggiunta o correzione. ma i testi riguardanti i temi del Risorgimento non furono tuttavia trascritti nel Quaderno 19. D'altro canto, tra i testi di prima stesura, come pure tra quelli riscritti nel Quaderno 19, ve ne sono molti che presentano un carattere frammentario, o di pura annotazione bibliografica. La scelta che qui è fatta è stata di presentare una selezione dei testi tra i più significativi organizzati secondo un criterio tematico. Il volume si rivolge infatti a un ipotetico primo lettore che non abbia mai avuto fin qui l'occasione di accostarsi agli scritti di Gramsci, e che voglia farsene una prima idea diretta, cominciando a penetrarne la complessità. Chiude l'antologia una breve scelta di alcuni articoli e documenti scritti da Gramsci nella fase della sua attività giornalistica e critica prima del carcere, nei quali sono contenue riflessioni di grande interesse attorno al nucleo tematico che qui ci interessa. Così presentati e organizzati, i temi gramsciani del Risorgimento e l'Unità acquistano una nuova, sorprendente freschezza. E mostrano di avere molte carte per interloquire con la nostra lettura del passato, e in fine dei conti, col nostro presente.