Recensione
Nadia Pedicino, www.denaro.it, 19/03/2011

Il sistema Italia alla ricerca della sua immagine

Siamo sicuri che il sistema industriale italiano corrisponda all’immagine che ci viene continuamente proposta? E come dovrebbe essere per funzionare al meglio? Sono alcune delle domande alle quali cerca di dar risposta l’economista Raffaele Brancati nel suo ultimo libro presentato a Palazzo Du Mesnil, sede dell’Orientale di Napoli

In Italia manca una vera politica industriale che favorisca la crescita e lo sviluppo del sistema produttivo.Questo il tema del dibattito tenutosi ieri presso l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale in occasione della presentazione del volume di Raffaele Brancati “Fatti in cerca di idee” di Donzelli editore.“Le letture e i commenti sull’Italia – spiega l’autore Raffaele Brancati – analizzano il nostro sistema produttivo con la convinzione che dovrebbe essere diverso: con molte grandi imprese, con settori high tech, con maggiore propensione alla ricerca, con specializzazioni di avanguardia, più aperto ai mercati internazionali e con un livello di patrimonializzazione delle aziende elevato anche con una quota maggiore di public companies, anziché di imprese a proprietà familiare e tale da limitare il ricorso al credito bancario alle esigenze di cassa temporanee o a progetti di sicuro rendimento. Sarebbe anche desiderabile un mercato dei capitali più esteso e avanzato con la possibilità di quotare un numero consistente di società. Si effettuano previsioni in generale non ottimistiche, sul futuro dell’industria e dell’economia italiane. Quasi sempre queste analisi non considerano adeguatamente la nostra struttura per come è realmente, con i tanti punti di debolezza, ma anche con qualche punto di forza”. Condivide l’opinione di Brancati, Mariano D’Antonio: “Il libro si sviluppa in tre capitoli. Nel primo si presentano alcune fotografie di fatti rilevanti del sistema produttivo italiano con riferimento all’industria eai servizi alla produzione, evidenziandone alcuni successi, i principali problemi e i bisogni emersi dagli operatori; un secondo capitolo è dedicato alle politiche con le quantificazioni corrette delle risorse erogate; un terzo capitolo alla fiscalità per le imprese”. Che il volume di Brancati sia un ottimo strumento di lavoro lo dichiara Antonio Di Maio dell’Università Roma Tre che considera lo studio l’unica indagine veritiera sulle attività manifatturiere in Italia. Adriano Giannola dell’Università Federico II di Napoli – commenta: “La politica industriale va di pari passo con quella finanziaria che mira alla capitalizzazione dell’impresa. Le risorse sono scarse e occorre scegliere, così non si sprecano le risorse e si massimizzano i risultati e i profitti”. Sull’argomento interviene Ferdinando Flagiello presidente di Confcooperative Napoli afferma: “Rispetto alla singola impresa, il sistema delle cooperative reagisce meglio alle crisi di mercato, perché la cooperativa è più dinamica e poi deve il successo al fatto che ha meno utili ma più occupati”.