Recensione
Elisabetta Bolondi, www.ventonuovo.eu, 28/04/2011

Un 'edizione sorpresa

Sir Arthur Conan Doyle, l’autore del leggendario Sherlock Holmes, il padre di tutti gli investigatori nella grande tradizione anglosassone della detective-story, ha avuto un successo planetario con i suoi racconti, con l’acume e l’intelligenza delle sue osservazioni, con il fiuto che ha attribuito al suo personaggio, aiutato dall’ineffabile dottor Watson, moderni Don Chisciotte e Sancio Panza, nella Londra fumosa, ironica e misteriosa della fine del XIX secolo. Ma una edizione come quella proposta da Donzelli è certamente una sorpresa per gli appassionati del genere: si tratta di un album formato extralarge, dove il racconto “L’avventura della banda maculata” è illustrato e reso visibile, quasi fosse un film, dalla efficacia del lavoro di Christel Espié: le sue tavole, che occupano un’intera pagina o addirittura due ( bellissima quella che riproduce la magione della campagna inglese dove si svolge la storia) raccontano ancora di più del testo, ottimamente tradotto dall'inglese da Nello Giugliano. Dunque la coppia degli investigatori riceve un mattino prestissimo una giovane donna estremamente spaventata, Helen Stoner, che giunta da una vicina contea, racconta il terrore che l’ha pervasa dopo che il suo patrigno, uomo violento e iracondo, collezionista di animali esotici provenienti dall’India, dove ha prestato servizio per lungo tempo, si è reso protagonista di azioni inconsulte, forse addirittura della morte avvenuta in circostanze oltremodo drammatiche di Julia, la sorella gemella di Helen, avvenuta poco tempo addietro. Holmes e Watson si mettono subito al lavoro. Tralascio lo svolgimento dell’indagine, difficile, ma non per Holmes, che saprà districarla con la consueta abilità, nello stupore e la relativa soddisfazione di Watson e di noi lettori. Per chi avrà tra le mani questo oggetto/libro davvero particolare, il gusto e il piacere della lettura saranno soprattutto legati alla qualità della grafica, alla chiarezza delle immagini rappresentate, alla capacità dell’artista di ricreare un’atmosfera d’epoca suggestiva e realistica, poetica e densa di suggestioni. L’interno delle stanze, la biblioteca, gli abiti, i particolari dell’arredo, la campagna, gli animali esotici, tutto è ricreato in grande formato, con colori decisi, quasi in cinemascope, mi verrebbe da dire!