Recensione
Francesca Ceci, Minerva n. 301, 01/04/2011

La terra delle donne

Tre vecchi amici - un medico, un ricco magnate e un sociologo - legati dalla passione per i viaggi e per l'esplorazione, decidono di unirsi ad una grande spedizione scientifica. Si ritroveranno da soli in una terra sconosciuta , forse in Sud America. Una terra che gli riserverà un'inaspettata sorpresa: è abitata soltanto da donne. Utopia, provocazione o speranza? C'è un po' di tutto questo nel libro scritto nel 1915 da Charlotte Perkins Gilman (1860-1935), autrice e sociologa americana che divenne icona del movimento femminista nella seconda metà del Novecento, uscito di recente in una nuova edizione curata da Anna Scacchi. Un racconto di fantasia che mette in bocca ad un uomo, il narratore-esploratore, la scoperta e la descrizione di un paese in cui è il gentil sesso a farla da padrone. Osservando e chiedendo spiegazioni alle donne che incontra, il narratore ci conduce all'interno di un mondo tutto declinato al femminile che non conosce la competizione e il conflitto, nè le guerre e i soprusi, ma solo duemila anni di progresso scientifico e un modello di vita basato sulla solidarietà. Una prova di staordinaria qualità e densità letteraria, dove la scrittura diventa strumento di riscatto e liberazione in una terra senza disuguaglianze, più che senza uomini.