Recensione
Redazione, Il Sole 24 ore, 13/01/2011

Nani e giganti dell'informazione

Nell'anno di McLuhan - il 2011 è il centenario della nascita - un libro per ragionare sul cambio di paradigma culturale indotto dalla rete. Proprio il formicolare di infiniti nani che si sostituiscono ai pochi aristocratici giganti, che ci avevano fatto credere di aiutarci a vivere meglio, ci rassicura sulla dimensione sociale della rete. Non siamo alla vigilia di un futuro cibernetico e snaturante, quanto di un'espansione di un moderno umanesimo digitale, che riemerge dopo la meccanicistica parentesi fordista. L'informazione è la lente d'ingrnadimento che ci fa meglio cogliere questo processo. si estende il consumo di notizie, si allarga la gamma dei produttori di news, si restringe lo spazio dei collettori, dei mediatori. O forse, muta solo il ruolo di questi antichi artigiani della comunicazione, che non devono decidere più se questa o quella è la notizi, ma quale senso l'abbondanza di notizie, che comunque arriva ai nostri occhi, potrebbe assumere in questo o quel contesto".