Recensione
Redazione, www.loscaffalerosa.it, 16/03/2011

Celebrare i 150 anni

Ci sono tanti modi per celebrare i 150 anni dell'Italia unita e ricordarne gli artefici; uno dei più suggestivi è ripercorrere gli eventi attraverso l'agire e lo spirito, la passione e gli stati d'animo di alcuni grandi testimoni e protagonisti. E' quanto avviene in queste pagine, che tratteggiano dodici profili di letterati, politici, scrittori e musicisti all'insegna di un'unica dimensione della vita e dell'opera: quella di patrioti e patriote. Con i versi o con le spade, nei teatri o nella piazze, in patria o in esilio, queste figure si muovono sul palcoscenico infuocato di anni turbinosi. Molti lo sanno e agiscono con piena consapevolezza, altri meno, e però tutti quanti tessono i fili invisibili di una stessa trama: fare l'Italia che non c'era. In questi racconti non ci sono eroi ma gesti, simboli, miti, esperienze di vita e di scrittura. Ci sono le ansie, le sofferenze, le crisi di chi è costretto all'esilio, alla fuga, al carcere. C'è una letteratura che parla di italiani, stranieri, patria, oppressori, invasori, catene, ricordi; che inventa generi e forme; che elabora analisi impietose e utopiche insieme a progetti politicio. C'è un teatro musicale, apprezzato in tutto il mondo, che fornisce un potenziale di "italianità" pronto ad accogliere le sollecitazioni della storia e ad assumere un significato politico. Ogni vita è legata all'altra da amicizie, incontri segreti, conoscenze, libri, scene. Il raccontoi di queste esistenze , o dei miti elaborati dai contemporanei attorno ad esse, ci aiuta a guardare con altri occhi il teatro, la musica e la letteratura. Mondi di carta e di suoni che hanno disegnato e formato una nazione e che ci vengono restituiti grazie al racocnto documentato e coinvolgente di dodici prestigiosi studiosi italiani e stanieri.