Recensione
Redazione, Il Tirreno Livorno, 26/03/2011

Lucio Dalla e "Caruso" in un libro di Autunnali

PIOMBINO. A breve arriverà in libreria "Caruso. Lucio Dalla e Sorrento, il rock e i tenori", scritto da Melisanda Massei Autunnali e edito da Donzelli. Caruso, una delle canzoni italiane più famose nel mondo, compie oggi 25 anni. Tanti ne sono stati gli interpreti eccellenti e tante sono state le versioni discografiche di questa straordinaria canzone che ha venduto in tutto trentotto milioni di copie. Il libro dell' Autunnali, scrittrice e collaboratrice del Tirreno, cerca di ricostruire le ragioni di questo successo tra aneddoti, curiosità e piccoli misteri. Era l'estate del 1986. Seppure solo idealmente, Enrico Caruso e Lucio Dalla si incontrano a Sorrento. Ne nasce una canzone struggente che immediatamente coinvolge il pubblico di tutte le età, una canzone che solo pochi anni più tardi, grazie soprattutto alla formidabile interpretazione di Luciano Pavarotti, potrà vantare in tutto il mondo il primato della più popolare canzone italiana dagli anni Settanta in poi. Caruso uscì il 10 ottobre del 1986 come brano inedito dell'album "DallAmeriCaruso", il doppio live con la tournée americana di Dalla. E il viaggio "dall'America e ritorno" è la metafora attorno alla quale queste pagine costruiscono il senso del successo di Caruso, "canzone nella canzone", per la citazione di Dicitencello vuje, e canzone universale per la sua capacità di ricucire passato e presente e di creare un punto di convergenza tra le grandi voci che nel tempo hanno reso il bel canto italiano popolare in tutto il mondo. È così che Caruso, canzone classica per eccellenza, scala tutte le classifiche proprio nel momento in cui la musica mondiale è travolta dalla vertigine dei suoni sintetici e delle macchine elettroniche, diventando il brano che ogni artista deve cantare almeno una volta nella vita.