Recensione
Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 30/03/2011

Immergersi nella magia indiana

Immergersi nella lettura della storia di "Raja, il più grande mago del mondo", ma soprattutto tuffarsi nei colori e nella fantasmagoria delle immagini create dal segno grafico inconfondibile di Aurélia Fronty, l’illustratrice francese famosa ormai per la sua potente carica affabulatrice, è veramente una piacevole esperienza sensoriale. La vista, la fantasia, la sensibilità, il suono poetico delle parole sono tutti gli ingredienti delle sensazioni che questo album riesce a comunicare con immediatezza al lettore.

Raja è un maghetto, discendente da una famiglia di famosi maghi indiani, e deve alla sua famiglia un impegno serio: anche lui dovrà diventare mago, il più grande. Lui però è innamorato della figlia del Maharajah, la bella principessa Devika, ed è piuttosto svogliato nell’arte di trasformare, far sparire, fare sortilegi e magie. Suo padre Saha però lo richiama ai suoi doveri familiari e Raja dovrà dar prova delle sue capacità magiche. Non viene creduto abbastanza abile, anzi viene schernito dai suoi amici, e decide dunque di allontanarsi per un giro del pianeta, in groppa ad una tartaruga, un’esperienza unica, che nessuno ha mai compiuto…..Devika, triste per la sua partenza, gli fa consegnare una gabbietta con una mangusta, ma rimane chiusa nel suo palazzo! Le avventure di Raja sono mirabolanti: tra foreste, animali feroci, tempeste, pericoli di ogni genere.

Il lieto fine della storia è forse scontato, ma non lo sono le pagine incantevoli, i disegni preziosi, i colori sempre nuovi ad ogni cambio di pagina, la raffinatezza dei particolari, curati dalla illustratrice fin nei dettagli più segreti. Anche la veste grafica, la carta lucida, la diversità dei caratteri, la composizione delle immagini, sono una vera magia, non solo per bambini fantasiosi, ma anche per gli adulti a cui piace pensare che il mondo sia fatto anche di miracoli dell’arte e della poesia, e nel quale sia bello talvolta rifugiarsi!