Recensione
Redazione, www.editorilaziali.it, 14/03/2011

L'essenza della storia d'Italia

Fra pochi giorni, il 17 marzo 2011, l’Italia celebrerà i suoi 150 anni di Unità nazionale. La casa editrice Donzelli, da sempre attenta ai processi storici con la collana dedicata “Saggine”, sforna un volumetto interessante: “Né uniti né divisi” di Marcello Fedele. Il libro dello studioso, ordinario di Sociologia dei fenomeni politici all’Università La Sapienza di Roma, si divide in due parti: la prima che si interroga sul fenomeno federale dal 1861 sino al 2001 e la seconda che traccia un percorso, quel “federalismo all’italiana“, che va dal 2011 sino ad oggi. Un argomento, quindi, quello di Fedele che ben si innesta con le celebrazioni in atto tra pochi giorni in tutta la penisola; celebrazioni che il leader della Lega Bossi, come si legge nelle citazioni che anticipano la prefazione, “mi sembrano le solite cose inutili… Non so se ci andrò“.

Quella che rintraccia l’autore, in queste 150 pagine, rappresenta l’essenza della storia dell’Italia unita: un divagare, un dire e non dire, un essere e un non essere. E questo anniversario come afferma Fedele da subito rischia di peggiorare la situazione anziché migliorarla: questo 17 marzo “rischia perciò di diventare un’ennesima occasione di divisione un po’ su tutto: dall’opportunità di rendere o meno obbligatorio il dialetto nelle scuole, alla richiesta di affiancare il tricolore con le bandiere regionali e così via, un mito dopo l’altro, come continuamente propone la Lega“.

L’Italia: unicum europeo. Secondo il Prof. Fedele il caso italiano, legato al federalismo, è interessante per tre ordini di motivi: il territorio presenta ancora un assetto geografico con un alto grado di frantumazione (“il paese dei mille campanili“); l’eccesso di “localismo” non dipende soltanto dal numero eccessivo di comuni ma dal fatto che essi sono anche troppo piccoli (il 70% ha una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti); uno squilibrio tra province, comuni e regioni in termini di numero di abitanti e dimensioni.

Un dibattito ancora aperto.

Marcello Fedele è professore ordinario di Sociologia dei fenomeni politici alla Sapienza – Università di Roma. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: Democrazia referendaria. L’Italia dal primato dei partiti al trionfo dell’opinione pubblica (Donzelli, 1994); Come cambiano le amministrazioni pubbliche (Laterza, 1998) e Il management delle politiche pubbliche (Laterza, 2002).