Recensione
Elisabetta Bolondi, www.sololibri.net, 16/03/2011

La raffinatezza di Sempé

In un’epoca di volgarità, sguaiataggine, spettacoli trash, cronaca rosa a luci rosse, doppi e tripli sensi, questo piccolo libro scritto ed illustrato da Jean Jacques Sempé, l’autore delle avventure del piccolo Nicolas, appare come qualcosa di strano, insolito, inaspettato. Uscito nel ’95 in Francia, è tradotto da Donzelli Editore nel 2011 con il sottotitolo "Storia di un uomo e delle sue biciclette".

Raoul Taburin, abitante di un paesino della provincia francese, Saint-Céron, eredita una piccola officina dove si riparano biciclette. Taburin è un mago nel trovare le anomalie più impercettibili nelle bici che gli vengono portate per la messa a punto, conosce ogni segreto dei pezzi di ricambio, è un preparatore geniale per chi vuole partecipare a gare ciclistiche, ma ha un segreto che non riesce a confidare neppure ai suoi amici: non sa lui stesso andare in bicicletta!

Inutile raccontare questa delicata storia, corredata da disegni e illustrazioni davvero imperdibili. Amicizia, amore, sport, famiglia, competizione, vita sociale: tutto si ritrova condensato in questo libro delizioso, lieve ma non superficiale, un po’ fuori dal tempo, dai nostri tempi corrotti da un malgusto, anche letterario purtroppo, spesso dilagante. Raoul e il suo amico fotografo Figougne, la moglie Madeleine, i cittadini di Sain-Céron, restano figurine leggere, appena accennate, di un mondo sano, diverso, scomparso. La bicicletta, sostituita nelle ultime pagine dall’automobile, segnerà questa rottura epocale.

Una raffinatezza editoriale in cerca di raffinati lettori.