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Patti sociali per lo sviluppo

Fortunata PISELLI e Francesco RAMELLA (a cura di)

Saggi di: Laura Azzolina, Filippo Barbera, Francesca Bargellini, Luciano Brancaccio, Luigi Burroni, Rossella Di Federico, Natalia Faraoni, Anna Carola Freschi, Piera Magnatti, Maria Mirabelli, Francesca Odella, Alessandra Perri, Gianna Pinto, Paola Elisa Rossetti, Walter Spennato, Annalisa Tonarelli, Anna Maria Zaccaria.

Meridiana
2008, pp. VI-266

ISBN: 9788886175975
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Scheda libro

I Patti territoriali rappresentano uno degli esperimenti più interessanti e controversi delle nuove politiche territoriali avviate in Italia nella seconda metà degli anni novanta. Si tratta di veri e propri patti sociali per lo sviluppo, che si basano su tre obiettivi fondamentali: riuscire a stimolare il protagonismo dei soggetti locali, favorire la cooperazione progettuale tra pubblico e privato, promuovere una stretta integrazione tra investimenti imprenditoriali e interventi infrastrutturali. La scommessa dei Patti è che le politiche pubbliche possano incidere sul contesto sociale e istituzionale di un’area, valorizzare e mobilitare i suoi potenziali di risorse nascoste e indirizzarle verso obiettivi di sviluppo innovativi. Tra il 1997 e il 2003 ne sono stati attivati 220, che hanno interessato l’80% del territorio meridionale e circa un terzo di quello centro-settentrionale. Alcuni di essi hanno deluso le aspettative, altri, al contrario, hanno avuto un impatto estremamente positivo. Perché gli stessi incentivi e le stesse procedure hanno funzionato in alcune aree e non in altre? Il libro fornisce una risposta a questo interrogativo, mettendo a confronto casi di successo e di insuccesso. Avvalendosi dei risultati di una ricerca sul campo condotta su trenta Patti territoriali, il volume mette in luce i fattori causali che influenzano gli esiti di queste politiche fondate sul partenariato sociale, sottolineando in particolare il ruolo della leadership, della concertazione e delle scelte organizzative compiute nella fase della loro attuazione.