Responsive image

Famiglia meridionale senza familismo

Strategie economiche, reti di relazione e parentela

A cura di Benedetto Meloni

Saggi di BERRINO, COLOMBIS, DA RE, DELILLE, FAZIO, FRIESE, GINATEMPO, GRILLI, MAGATTI, MARINI, MANTINO, MELONI, MINGIONE, MINICUCI, MURRU CORRIGA, OPPO, ORTU, PIERONI, PISELLI, TRIBESS, ZACCARIA

Meridiana
1997, pp. LXIII-432

ISBN: 9788886175289
€ 23,24 -5% € 22,08
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 22,08
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

La famiglia, vista come struttura pervasiva dell'insieme di relazioni non solo individuali o affettive, ma anche sociali, quindi anche economiche e politiche, si presenta come un tratto costitutivo della rappresentazione stereotipa del Mezzogiorno d'Italia. La categoria tradizionalmente utilizzata per esprimere questa capacità di inglobare e segnare sia i percorsi individuali che i comportamenti collettivi è quella di «familismo», coniata negli anni cinquanta dall'antropologo americano Edward Banfield per descrivere sia la tendenza dei singoli a massimizzare gli interessi all'interno della cerchia famigliare, sia l'incapacità di costituire solidarietà allargate di tipo orizzontale al di fuori di essa. La formula di Banfield, nata in un contesto specifico, è stata poi generalizzata fino a costituire una rappresentazione di maniera, negativamente connotata, tesa a differenziare il Mezzogiorno dalle altre Italie, nelle quali invece le relazioni famigliari sarebbero meno pervasive e non costituirebbero un ostacolo a forme di solidarietà allargate di tipo orizzontale. Per effetto dello scarso peso della ricerca sul tema, questa immagine è diventata senso comune e, in forme più o meno dissimulate, ha caratterizzato molta ricerca sul Mezzogiorno, soprattutto quella sul clientelismo. Negli ultimi anni però è andato aumentando (anche in concomitanza con una ripresa generalizzata degli studi sulla famiglia) il numero di quanti, da angolature disciplinari e con metodologie differenti, hanno cominciato a proporre un quadro di analisi assai più variegato. Questo volume, che trae origine da una serie di contributi presentati al Convegno di Cagliari dell'aprile 1994, dà conto degli ultimi risultati delle ricerche in corso sulla famiglia meridionale, con l'obiettivo di complicarne l'immagine, eccessivamente appiattita attorno agli stereotipi del familismo e della nuclearità. Un obiettivo che viene qui raggiunto secondo due modalità. Dando conto, anzitutto, della varietà nel tempo e nello spazio dei sistemi di formazione della famiglia meridionale (struttura, matrimonio, trasmissione delle proprietà). E mostrando come i comportamenti dei singoli gruppi domestici possano essere letti a partire dalle strategie economiche, dalle relazioni di parentela, dalle reti sociali.