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Agostino Lombardo

L'eroe tragico moderno

Faust, Amleto, Otello

Con una introduzione di Nadia Fusini

Virgolette, n. 17
2005, pp. 92

ISBN: 9788879899901
€ 10,90
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Scheda libro

Un nuovo scenario intellettuale presiede, nell’Inghilterra del Cinquecento, alla nascita del mondo moderno. Al centro di esso è ancora, come nella Grecia classica, la figura dell’eroe tragico; ma non si tratta di una ripetizione. Nel nuovo universo che si affaccia alla modernità, il precorso tragico non è determinato, come nella tragedia antica, da un fato esterno, ma dall’incapacità dell’uomo, ormai solo e senza dèi, di decifrare la realtà che lo circonda. L’eroe shakespeariano cade perché non riesce a leggere il mondo e perciò a conoscerlo. È un’intuizione che risalta con terribile chiarezza nell’Otello, e che è preparata da altri due capolavori: il Faust di Christopher Marlowe, e l’Amleto, prodigioso compendio di tutti i temi di Shakespeare, che è in primo luogo una grande domanda sulla possibilità o l’impossibilità stessa della conoscenza. Tutto il mondo è un enigma, una Sibilla, e la parola è mistero, inganno, simulazione, apparenza. Questo piccolo libro magistrale, pubblicato la prima volta nel 1996 nelle “Saggine”, e ora riproposto con una nuova introduzione di Nadia Fusini, che di Lombardo è stata l’allieva, rappresenta il compendio più puro del lavoro critico del maestro insuperato degli studi italiani sulla letteratura inglese. A pochi mesi dalla scomparsa del suo autore, esso si presenta come la sintesi concentrata degli interessi e del lavoro di una vita di studi.

Autore

Agostino Lombardo

Agostino Lombardo, Accademico dei Lincei, è stato professore emerito di Lingua e Letteratura inglese all’Università “La Sapienza” di Roma. Su Shakespeare ha scritto, tra l’altro: Lettura del Macbeth (1969); Il diavolo nel manoscritto (1974) e Il Fuoco e l’Aria. Quattro studi su Antonio e Cleopatra (1995). A lui si devono numerose versioni di opere shakespeariane, pubblicate da Feltrinelli e messe in scena dai più prestigiosi registi italiani. È morto il 23 gennaio 2005.