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Colette

Ma chérie,

Letter con la figlia, 1916-1953

Riunite presentate e annotate da Anne de Jouvenel. Traduzione di Annalisa Comes

Fiabe e storie
2005, pp. XVIII-427, rilegato

ISBN: 9788879899543
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Scheda libro

Sidonie-Gabrielle Colette era nata in un paesino della Borgogna nel 1873. Trasferitasi a Parigi, aveva sposato a vent’anni un marito scrittore con il quale, in un tempestoso sodalizio punteggiato di trasgressioni e tradimenti, aveva consumato i suoi esordi di scrittrice. Al ciclo (auto)biografico dei romanzi di Claudine, Colette aveva alternato l’attività di ballerina, le frenesie mondane, l’erotismo più sfrontato. Nel 1912, dopo aver divorziato dal primo marito, aveva sposato un giornalista destinato a una folgorante carriera politica e diplomatica. Un anno dopo, a quarant’anni, aveva partorito la sua unica figlia. L’aveva chiamata con il suo stesso nome, Colette, tanto per metterla precocemente in crisi di identità. E aveva subito aggiunto il gioco di un nomignolo, anch’esso preso in prestito dalla sua infanzia: «Bel-Gazou». Immediatamente spedita in campagna, e affidata a una (odiatissima) governante inglese, Colette/Bel-Gazou trascorre un’infanzia di disperate lontananze. La madre, continuamente cercata, fa di tutto per negarsi. Adolescenza sregolata, allo sbando, come si conviene. A ventidue anni la ragazza – bellissima – si sposa. Sette settimane dopo divorzia. Motivo? «L’orrore fisico», racconterà la madre ad un’amica. E da quel momento, le lettere di Colette a Bel-Gazou…

Autore

Colette

Colette era nata in Borgogna nel 1873. Amante e studiosa di musica e letteratura, nel 1893 si trasferì a Parigi, dove il secondo marito, lo scrittore Henri Gauthier-Villars, detto Willy, la introdusse nel mondo della cultura e del teatro e la spronò a esordire con il romanzo Claudine a scuola (1900). Da allora, la febbrile attività di scrittrice, giornalista, drammaturga, nonché di scandalosa attrice di music-hall, ne fecero una delle protagoniste del Novecento europeo. Sposata tre volte, ebbe una condotta per l’epoca sempre fortemente anticonformista, che la vide protagonista di numerosi scandali. Fu la prima donna francese a ricevere funerali di Stato. Dal 3 agosto 1954, giace nel cimitero parigino di Père-Lachaise.

Recensioni
di Fulvio Panzeri, Avvenire, 31/08/2005

Lettere a una madre che non c'è

di Michela Tamburrino, La Stampa, 21/07/2005

Scandalosa Colette