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Franco CASTELLI, Emilio JONA, Alberto LOVATTO

Senti le rane che cantano

Canzoni e vissuti popolari della risaia

Saggi. Storia e scienze sociali
2005, pp. XX-555, rilegato, con un cd-audio allegato

ISBN: 9788879899437
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Scheda libro

Il lavoro delle mondine nelle risaie padane ha sempre esercitato un fascino particolare sul nostro immaginario popolare, che ha trovato talvolta espressione nella letteratura e nel cinema – tutti ricordano, ad esempio, la Silvana Mangano di Riso amaro. Mai prima d’ora, però, si era tentato di ricostruire in modo sistematico una storia del canto di risaia, cui pure si deve tanta parte di quel fascino. Ci hanno pensato gli autori di questo corposo volume – nato dalle ricerche sul campo condotte da Emilio Jona e Sergio Liberovici negli anni sessanta-settanta – che accanto alle fonti, presentate su Cd-audio qui allegato, ci offre un quadro organico dei contesti, dei percorsi e degli esiti di quel patrimonio espressivo. Scopriamo così che proprio le specifiche condizioni della monda danno forma a un corpus che ha caratteristiche del tutto diverse da altri repertori come quello del canto urbano e di fabbrica. La funzione del canto di monda è infatti quella di accompagnare, alleviare e ritmare il tempo del lavoro come pure i tempi della siesta e del pasto. È un repertorio assai composito, che va dal canto contadino al coro alpino, dalla canzonetta di consumo all’inno anarchico e socialista, e che via via alterna la licenziosità alla politica, l’evasione all’anticlericalismo, i ritmi militari alle ninne nanne. Un tesoro dell’oralità popolare che dopo anni di ricerche si offre per la prima volta a lettori e studiosi.

Autori

Franco Castelli

Franco Castelli lavora presso l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria (Isral), dove coordina il comitato scientifico e dirige il Centro di cultura popolare «Giuseppe Ferraro». Dal 1967 ha condotto un’ampia ricerca sulle tradizioni popolari del Piemonte, con particolare attenzione ai canti, al patrimonio dialettale e alla ritualità. È membro del Comitato scientifico del Laboratorio etno-antropologico di Rocca Grimalda e del Crel di Torino. Tra le sue pubblicazioni, oltre a numerosi saggi sulle fonti orali e sull’antropologia della Resistenza, La danza contro il tiranno (1995); Maschere e corpi. Percorsi e ricerche sul Carnevale (con P. Grimaldi, 1999); Charivari. Mascherate di vivi e di morti (2004) e la cura delle memorie di Carlo Gilardenghi, Cantón di rus e dintorni (2004). Il suo disco di registrazioni originali, Canti popolari del Piemonte. Alessandria e il suo territorio, ha vinto nel 1978 il Premio della critica discografica italiana per la sezione folk.

Emilio Jona

Emilio Jona, studioso di cultura popolare, è autore di poesie, romanzi, racconti, saggi, libretti d’opera e canzoni. Emilio Jona e Sergio Liberovici sono stati nel 1958 tra i creatori di «Cantacronache», movimento che ha segnato la nascita della canzone d’autore in Italia. Insieme hanno svolto una lunga attività di ricerca sul campo dell’oralità contadina e operaia, a cui è seguita, a livello scientifico, la pubblicazione di saggi e dischi, e, a livello espressivo, la realizzazione di opere radiofoniche e di testi per un teatro popolare radicato nel territorio, tra i quali: Il 29 luglio 1900. Vita e morte di Gaetano Bresci (Premio Riccione, 1972); L’ingiustizia assoluta, cantata drammatica per attori, gruppo folk e bande musicali (1973), sulla condizione operaia; Per uso di memoria (1973), sulla Resistenza in Toscana; È arrivato Pietro Gori, anarchico pericoloso e gentile (1974). Insieme hanno pubblicato: Le canzoni della cattiva coscienza (Bompiani, 1964); L’ingiustizia assoluta (Guaraldi, 1975); Canti degli operai torinesi (Ricordi-Unicopli, 1990).

Alberto Lovatto

Alberto Lovatto ha studiato con Roberto Leydi al Dams di Bologna. È dirigente scolastico. Interessato alla storia orale e alla storia sociale, si è occupato in particolare della seconda guerra mondiale e di deportazione (Dalle leggi razziali alla deportazione, 1992; Deportazione, memoria, comunità, 1997), di memoria del movimento operaio (L’ordito e la trama. Frammenti di memorie su lotte e lavoro dei tessili in Valsessera negli ultimi cinquant’anni, 1995), di organologia etnica, di storia e memoria delle bande musicali locali, di musica e canzoni della Resistenza («E sulla terra faremo libertà». Libretto e cd audio dello spettacolo, 1999). Ha inoltre organizzato il convegno nazionale di studi Canzoni e Resistenza (2001), curandone gli atti. È membro del Comitato scientifico del Crel di Torino.

Recensioni
di Goffredo Fofi, Avvenire, 25/06/2005

Le mondine cantate fuori dal coro

di Gian Luigi Beccaria, La Stampa, 20/05/2005

Proletarie di tutta la monda cantate