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Walter Lippmann

L'opinione pubblica

La democrazia, gli interessi, l'informazione organizzata

Prefazione di Nicola Tranfaglia. Traduzione di Cesare Mannucci

Virgolette, n. 2
2004, pp. XX-304

ISBN: 9788879899048
€ 13,00
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Scheda libro

Giornalista e saggista, nel 1917 Walter Lippmann ricoprì la carica di sottosegretario aggiunto Usa alla Guerra: un breve interludio, che pure rappresentò uno strategico punto di osservazione delle convulsioni comunicative di una società democratica, apparentemente inconsapevole della propria complessità. Pubblicato nel 1922, L’opinione pubblica conserva la sua carica euristica, la sua lucida provocatorietà e ricchezza descrittiva. L’assunto è limpido: come avviene quel complesso e solo apparentemente «normale» processo attraverso cui le nostre opinioni diventano Opinione pubblica, Volontà nazionale, Mente collettiva, Fine sociale? Come «l’opinione pubblica» costruisce i propri miti, i propri eroi, i propri nemici, strappandoli alla storia e catapultandoli in una leggenda paradossalmente effimera? Lippmann indaga e descrive i meccanismi attraverso cui le immagini «interne» elaborate nelle nostre teste ci condizionano nei rapporti con il mondo esterno, gli ostacoli che limitano le nostre capacità d’accesso ai fatti, le distorsioni provocate dalla necessità di comprimerle, «raccontando» un mondo complicato con un «piccolo vocabolario»; infine, la paura stessa dei fatti che potrebbero minacciare la vita consueta. A partire da questi limiti, l’analisi ricostruisce come i messaggi provenienti dall’esterno siano influenzati dagli scenari mentali di ciascuno, da preconcetti e pregiudizi. Il testo di Lippmann ci offre anche una lucida critica del sistema politico democratico che ambisce a governare società sempre più complesse.

Autore

Walter Lippmann

Walter Lippmann (New York 1889-1974) fu inizialmente socialista, in seguito, nei primi anni dell’amministrazione rooseveltiana, si orientò verso posizioni liberali. Fu uno dei più noti giornalisti repubblicani: direttore (1914-18) di «New Republic» e «World», collaboratore del «New York Herald Tribune» e di molte altre testate, autore di The Good Society (1937), U.S. Foreign Policy: Shield of the Republic (1943), The Cold War (1948), The Public Philosophy (1955).