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Simone Villani

Il Decameron allo specchio

Il film di Pasolini come saggio sull'opera di Boccaccio

Saggi. Arti e lettere
2004, pp. VI-104, con 38 illustrazioni a colori, rilegato

ISBN: 9788879898881
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Scheda libro

Può un film narrativo essere anche un saggio? Lo è anzi necessariamente, se riscrive un’opera che gli preesiste: piccola o grande, ciascuna scelta compositiva – col sopprimere ad esempio o l’esaltare valenze locali del testo-matrice, o globalmente col ritagliarne una porzione ed escludere le altre – si fa gesto ermeneutico. Il capolavoro di Boccaccio, dopo sei secoli di letteratura critica, qualche anno fa ha incontrato sul proprio cammino un oggetto sorprendente e un poco mostruoso: la riscrittura audiovisiva di un poeta-romanziere-saggista-cineasta che ne è, insieme, la migliore rilettura critica. Il Decameron allo specchio esamina questo nodo tuttora mai studiato e riconnette il film punto per punto al suo grande modello trecentesco: ogni episodio, ogni sequenza, ogni inquadratura diventa insieme un’interpretazione e un giudizio su di una faccia del mondo ideologico e stilistico del Boccaccio. L’esplosione audiovisiva in un travolgente carosello napoletano della devastante macchina comica decameroniana non è che il primo livello di una fuga di specchi moltiplicata dalla deflagrante presenza di Pasolini attore dentro la sua stessa opera: e nelle sue mani l’oggetto-film diviene, elettivamente, il laboratorio delle relazioni tra le forme dell’espressione cinematografica e letteraria. Lungi dallo «sciogliere» la letteratura nel cinema, accade a Pasolini di riuscire in un’operazione sbalorditiva: egli eleva Boccaccio a co-autore, e nella tensione a piegare il genio del cinema a restituire il miracolo della prosa decameroniana egli finisce coll’esaltare le possibilità dell’espressione cinematografica, e col celebrare infine, con paradossale audacia, proprio nello sforzo di fedeltà alla letteratura, l’apoteosi del cinema.

Autore

Simone Villani

Simone Villani è dottorando di ricerca presso il Dams di Roma Tre e collabora alla didattica nel Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell’Università «La Sapienza». Si occupa in special modo di intersezioni intermediali. Ha pubblicato saggi su Pasolini e su altri autori in volumi collettanei e su riviste specializzate.

Recensioni
di Gianni Rondolino, La Stampa, 23/03/2005

Pasolini, il Decameron degli spettri

di Giulio Ferroni, L'Unità, 06/11/2004

Il vero Decamerone è di Boccaccio o di Pasolini?