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Arturo Mazzarella

La potenza del falso

Illusione, favola e sogno nella modernità letteraria

Saggine, n. 66
2004, pp. VIII-246

ISBN: 9788879898614
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Scheda libro

Il senso comune intende il termine «finzione» come un semplice sinonimo di «falsificazione», contrapponendolo a una presunta «verità». Viceversa, l’intreccio tra verità e finzione – per quanto sempre necessariamente conflittuale – è tanto stretto da apparire quasi inestricabile. Prima ancora di regolare l’intero flusso dell’informazione e della comunicazione nel quale attualmente siamo immersi, questa insospettabile convergenza è stato il problema con cui, a partire dalla fine del Settecento, si sono confrontati alcuni tra i più avvertiti interpreti della modernità letteraria: innanzitutto Leopardi e Novalis, con una tensione concettuale pari solo a quella che, nella prima metà del Novecento, coltiverà Paul Valéry. Sono proprio loro – Novalis, Leopardi e Valéry – le bussole che orientano la navigazione compiuta da questo libro lungo le rotte della finzione, qui isolata nelle sue manifestazioni antropologiche originarie e, insieme, più ricorrenti: quali si dimostrano, appunto, l’illusione, la favola e il sogno. Seguendo le tappe principali delle perlustrazioni operate da Novalis, Leopardi e Valéry all’interno di questi tre grandi continenti dell’immaginario collettivo, è inevitabile addentrarsi in una molteplicità di territori: dalla cultura libertina a Vico, Herder, Poe, Hoffmann, Baudelaire e Proust.

Autore

Arturo Mazzarella

Arturo Mazzarella insegna Letterature comparate nell’Università Roma Tre. Tra le sue pubblicazioni principali: Il piacere e la morte. Sul primo D’Annunzio (Napoli 1983); Percorsi della «Voce» (Napoli 1990); La visione e l’enigma. D’Annunzio, Hofmannsthal, Musil (Napoli 1991). Ha recentemente curato, con J. Risset, Scene del sogno (Roma 2003).

Recensioni
di Marco Belpoliti, La Stampa, 28/08/2004

Elogio del falso, da Leopardi a Borges