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Ti amo di due amori

Le più belle poesie della tradizione araba, persiana, turca ed ebraica

A cura di Bernard Lewis

Traduzioni dall’arabo e dall’ebraico di Anna Linda Callow, dal persiano di Mario Casari, dal turco di Roberta Denaro. I testi dall'inglese sono stati tradotti da Annalisa Merlino

Fiabe e storie
2003, pp. XLV-161, con 32 di illustrazioni a colori fuori testo, rilegato

ISBN: 9788879897990
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Scheda libro

Ti amo di due amori raccoglie insieme per la prima volta in italiano i grandi testi poetici delle quattro principali tradizioni linguistiche del Medio Oriente – quella araba, quella persiana, quella turca e quella ebraica. Bernard Lewis, una delle massime autorità mondiali sulla cultura e la storia della regione, artefice della scelta dei testi, è andato alla scoperta di una miniera di versi straordinari, che per bellezza e forza espressiva non lasciano dubbi sul perché i rispettivi autori fossero corteggiati e contesi dai sovrani delle loro epoche. Poesie sorprendenti, segnate da una lingua sensuale, al tempo stesso brillante e spiritosa, ma anche da una schiettezza quasi disarmante, conducono il lettore in un viaggio mentale verso quelli che possono essere definiti come autentici paradisi della lettura. I 129 testi poetici raccolti in questo libro – nella traduzione dalle lingue originali di esperti delle rispettive tradizioni linguistiche – coprono un periodo di oltre mille anni, dal VII al XVIII secolo; un’epoca lontana, in cui ancora non c’è traccia delle radicali trasformazioni causate dall’impatto con l’Occidente, che hanno completamente riplasmato non solo la poesia e la cultura, ma l’intero mondo mediorientale, come racconta Bernard Lewis nella sua ricca introduzione. Da una terra che è oggi al centro di conflitti e tensioni drammatici e apparentemente insanabili ci arrivano così poesie che sono colme di speranza: richiami a una saggezza antica che si rivela incredibilmente attuale. Un tesoro di versi che forse può essere sintetizzato, nella maniera più efficace, nelle parole di un grande autore arabo del IX secolo, Ibn Qutayba: «La poesia è la miniera della conoscenza degli Arabi, il libro della loro saggezza, l’appello della loro storia, la culla dei loro giorni migliori, il bastione che protegge la loro eredità, la trincea in difesa della loro gloria, la vera testimonianza sui giorni del conflitto, la dimostrazione finale nell’epoca della disputa».