Responsive image
Antonio Scurati

Guerra. Narrazioni e culture nella tradizione occidentale

Antichità epica. Modernità romanzesca. Contemporaneità televisiva

Saggi. Arti e lettere
2003, pp. XXXIV-260, rilegato

ISBN: 9788879897761
€ 24,00 -5% € 22,80
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 22,80
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

La civiltà occidentale attribuisce alla guerra il potere di generare le forme della politica, i valori della società, la materia dell’arte, di decidere la storia individuale e collettiva. Lo studio delle narrazioni belliche insegna che quest’idea deriva dal paradigma culturale in cui si coniugano guerra e visione. In conformità all’archetipo eroico, che prescriveva al guerriero di distinguersi entro la mischia in un duello a singolar tenzone, poi eternato dal canto del poeta, l’Occidente per millenni pensa la battaglia come evento fatidico, momento della verità in cui le controversie si decidono irrevocabilmente, gli individui mostrano il proprio valore, le identità dei contendenti si definiscono reciprocamente e, soprattutto, la vicenda umana trova il proprio senso entrando a far parte di un racconto memorabile. A questo modo, la visibilità fornisce alla guerra sia il criterio della sua rappresentazione, sia quello della sua motivazione, conduzione e legittimazione. Esaminando lo sviluppo storico del paradigma guerra/visione – il suo istituirsi nell’epica antica, la sua fase di crisi nella modernità romanzesca, il suo infrangersi nell’età della televisione – arriviamo a comprendere la nostra tragica attualità, nella quale l’ideale della «visione di guerra», pur servendo ancora le retoriche del potere, viene tradito proprio dalla sua realizzazione tecnica, lasciandoci attoniti di fronte ad un’apocalisse svuotata di qualsiasi rivelazione.

Autore

Antonio Scurati

Antonio Scurati insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo presso l’Università di Bergamo, dove coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Con il romanzo Il sopravvissuto (Bompiani, 2005) ha vinto la XLIII edizione del Premio Campiello. Nel 2006 è stato pubblicato il saggio La letteratura dell’inesperienza e, in una nuova edizione, il suo romanzo d’esordio, Il rumore sordo della battaglia (entrambi per Bompiani).