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Carlo Levi

Le tracce della memoria

A cura di Maria Pagliara. Prefazione di Marziano Guglielminetti

Saggi. Arti e lettere
2002, pp. XXXVIII-272

ISBN: 9788879897457
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Scheda libro

La memoria è la sostanza stessa della scrittura di Carlo Levi, la linfa vitale che la irrora. Ma se in altri luoghi della sua opera il lavorio del ricordo conserva una dimensione implicita, facendo da trama sotterranea dell’operazione letteraria, esso diviene – in questi scritti autobiografici, per la prima volta raccolti e presentati in volume – il filo conduttore, il bandolo stesso di un pensiero in cui il passato non è mai disgiunto dal presente. Sia che si affollino e si riversino i ricordi degli affetti familiari, spesso legati a un’infanzia quasi mitica, sia che l’attenzione si rivolga ai luoghi – Torino, Alassio, la Lucania – o alle persone che ne costituiscono l’essenza, la memoria lavora qui direttamente a costruire la scrittura. Questo uso assai moderno, quasi consapevolmente psicoanalitico, del potere evocativo della parola scritta, trova la sua massima applicazione in un oggetto collettivo che diviene il protagonista corale, il simbolo stesso della memoria leviana. I contadini di Levi sono emblema e coscienza di un mondo ormai scomparso. Il recupero di quel mondo, attraverso il filo del ricordo, serve come arma di difesa dei valori e dell’interiorità dell’uomo, contro la minaccia dei miti collettivi di nuovi eroi, spesso ridotti a idoli di se stessi.

Autore

Carlo Levi

Scrittore, pittore e politico, Carlo Levi è stato uno degli intellettuali di spicco del Novecento italiano. Antifascista, tra il 1935 e il 1936 fu condannato dal regime al confino in Lucania, e da quell’esperienza nacque Cristo si è fermato a Eboli, oltre a un indissolubile legame con il paese di Aliano, dove volle essere sepolto alla sua morte, nel 1975. La sua eclettica attività creativa e politica, dal dopoguerra in poi, fu intensamente intrecciata a quella di instancabile viaggiatore e, tra la fine degli anni cinquanta e i primi anni settanta, intraprese una serie di viaggi che lo portarono in Russia, India, Cina, Stati Uniti e Cile.