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Storia dello Stato italiano dall'Unità a oggi

A cura di Raffaele Romanelli

Saggi di M. DE CECCO, M. FIORAVANTI, C. GUARNIERI, G. MELIS, S. MERLINI, A. PEDONE, P. POMBENI, S. RODOTÀ, R. ROMANELLI

Saggi. Storia e scienze sociali
2001, pp. XVI-512

ISBN: 9788879896245
€ 19,63
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Scheda libro

Quali sono i tratti distintivi dello Stato italiano? Quali sono i caratteri dell'ordinamento pubblico che attraversano la storia della nostra nazione? Il primo ciclo di vita repubblicana che oggi si è compiuto è quasi pari, per durata, al ciclo liberale, dal quale è diviso dal più breve ventennio fascista. Tre esperienze istituzionali, tre regimi tra loro del tutto diversi. Pure, la storia dei nostri ordinamenti attraversa con fortissimi elementi di continuità le grandi cesure politiche della vicenda nazionale, quasi come se vi fosse una forma, un modo d'essere, una specificità statale italiana, destinata a persistere nel tempo e a segnare coi suoi tratti ogni esperienza, per quanto innovativa e antagonistica. Dalle prerogative del capo dello Stato (re o presidente) ai poteri del governo, dalle istituzioni della rappresentanza a quelle della giustizia e dell'ordine pubblico, dai poteri economici a quelli amministrativi, dai criteri di tassazione e di formazione del «tesoro» a quelli di definizione della spesa, del «bilancio» e del debito, dal disegno dei diritti a quello delle autonomie: tutto si è mosso, nella nostra storia istituzionale, secondo modelli complessi, spesso autonomi gli uni dagli altri, non sempre assoggettabili a una ispirazione politica e istituzionale unitaria. Senza dubbio ha pesato, da questo punto di vista, il carattere relativamente recente della nostra costruzione statale, la mancanza di un riferimento nazionale unitario di lungo periodo. Edificare lo Stato ha significato, nel caso italiano, ricondurre ad unità culture e tradizioni istituzionali di matrici assai diverse, dotare il paese di un centro unificatore, indirizzarlo verso un comune modello di modernità. Non sempre l'operazione è riuscita al meglio; non tutto si è potuto far ascendere alla superiore coerenza di un modello. Così, alla impegnativa svolta del nuovo millennio, lo Stato italiano si presenta piuttosto come il portato storico di un sistema di forze assai complesso e segmentato, che ha spesso alimentato contrasti e conflitti anche gravi fra i suoi stessi apparati, e in cui è stato troppo facile che interi settori derogassero ai loro principi ispiratori e agissero come corpi separati, dotati di logiche ingovernabili. Frutto di una esplicita intenzione progettuale dell'editore - che intende condurre a partire da questo primo esempio una serie di committenze in vista di altri volumi collettivi su temi di particolare rilievo intellettuale e civile - la Storia dello Stato ha l'ambizione di porsi, in questa fase delicata e per certi versi confusa di ridefinizione dell'intera struttura della nostra sfera pubblica, come un contributo scientifico di alto significato civile. Ecco un caso in cui la storia ha forse qualcosa di essenziale da suggerire a chi si accinge a mettere mano alla nostra macchina collettiva, con l'intento di migliorarne la qualità e di renderne più efficace il funzionamento.