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Francesca GIUSTI e Vincenzo SOMMELLA

Povera scuola!

Promesse e realtà di una resistibile riforma

Interventi
2001, pp. 154

ISBN: 9788879896184
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Scheda libro

Dove va la scuola italiana? La recente riforma pretende di averne individuato i mali endemici e profondi, e promette con toni trionfalistici un rapido e radicale rinnovamento. Autonomia, riordino dei cicli, moduli, competenze sono presentate come parole magiche in grado di mettere la scuola al passo con i tempi e trasformarla in un mondo operoso e funzionante. Quello che viene proposto agli insegnanti è uno schema implicito, presentato come incontrovertibile: la riforma si muove nella direzione del cambiamento, e dunque opporvisi significa restare ancorati al passato, non essere consapevoli dei mutamenti culturali e sociali in atto. Questo libro è di tutt'altro avviso, e mette la riforma sotto accusa su un triplice piano: organizzativo, dei contenuti e delle metodologie. In primo luogo, secondo gli autori, è la riforma a porsi in assoluta continuità con il vecchio; è l'ultimo passo di un'impostazione più che ventennale che ha sistematicamente ignorato i drammatici problemi che il cambiamento del mondo contemporaneo ha posto alla scuola. Di fronte alle trasformazioni di grande portata che hanno investito a un tempo la composizione sociale e i modelli stessi della conoscenza, l'istituzione non ha voluto o saputo farvi fronte, ed è caduta in un drammatico stato di degrado culturale e organizzativo. Di conseguenza, non si sfugge alla sensazione che i mutamenti proposti dal nuovo ordinamento siano di pura facciata, e che tendano a dare una parvenza di novità e scientificità a un mondo in frantumi. Sulla base di questi convincimenti, maturati dalla trincea di un'esperienza vissuta con grande passione civile, gli autori scagliano la loro accorata invettiva. Dove condurrà questa riforma? È proprio fatale rassegnarsi a un modello di scuola-azienda, in cui gli studenti siano trasformati in «utenti» o «clienti»? E cosa pensare della novità più clamorosa, quella che punta a una riduzione dei contenuti, a un sempre più esasperato tecnicismo e strumentalismo? Qual è l'obiettivo? Fare degli studenti altrettanti competenti del nulla? O è ancora possibile, nella scuola italiana, pensare in termini di valori, di etica condivisa, di rigore conoscitivo?

Autori

Francesca Giusti

Francesca GIUSTI (Napoli 1947) ha curato il volume Frontiere dell'antropologia, edito dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, con cui collabora per le attività del settore antropologico, e con Giacomo Venuti ha pubblicato Evoluzione e storia dell'uomo (Milano 1984). Tra gli ultimi lavori, Evolution of Human Culture: a Composite Pattern, in The Ethological Roots of Culture (Boston 1994) e, con Paola Venuti, Madre e padre (Firenze 1996). Il primo volume di questa trilogia, La scimmia e il cacciatore, è uscito da Donzelli nel 1994; il secondo, Nascita dell'agricoltura, nel 1996.

Vincenzo Sommella

Vincenzo Sommella insegna italiano e storia nelle scuole superiori a Napoli. Fa parte del Comitato di redazione della rivista «Utopia socialista». Fra le sue ultime pubblicazioni, con la casa editrice Prospettiva: Socialismo confinato (2004), L’utopia (2005), 1799. La rivoluzione napoletana (2007), Flora Tristan (2010).

Recensioni
di Fabrizio Coscia, Il Mattino, 08/04/2001

Povera scuola: «Noi insegnanti venditori di fumo»

di Alessandro Zaccuri, Avvenire, 27/03/2001

La scuola? A pezzi e postmoderna