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Angelo BOLAFFI e Giacomo MARRAMAO

Frammento e sistema

Il conflitto-mondo da Sarajevo a Manhattan

Interventi
2001, pp. 172

ISBN: 9788879895835
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Scheda libro

La tragedia di Manhattan ha aperto una nuova epoca, allo stesso modo in cui l'attentato di Sarajevo aveva inaugurato la lunga "guerra civile mondiale" del Novecento. Il crollo delle Twin Towers segna il passaggio dal sistema-mondo al conflitto-mondo, e rappresenta perciò un evento non solo storico e politico, ma anche eminentemente filosofico. Sul limite della nuova epoca globale, caratterizzata dal dominio tecnologico e dall'eclissi delle certezze dell'etica e della politica tradizionali, due filosofi, legati da una comune appartenenza generazionale, tentano di rispondere alla sfida, mettendo a confronto la condivisa tensione verso un nuovo inizio. Il dialogo pone al centro la natura paradossale del nostro presente come "tempo sospeso" tra il non-più del vecchio ordine e il non-ancora di un nuovo ordine che non si riesce a intravvedere. In che termini si ripropone oggi il tema classico del rapporto tra attualità e pensiero, in un mondo che sembra relativizzare irrevocabilmente le categorie e i valori con i quali l'Occidente ha costruito la propria identità? Attraverso un confronto serrato, che non rinuncia a spezzare il corso della discussione filosofica con puntuali riferimenti all'attualità politica e alla storia italiana degli ultimi trent'anni, gli autori assumono la questione del presente nel duplice significato di nodo teorico e di costellazione simbolica. La nostra "attualità" appare coinvolta in un faticoso transito dalla modernità occidentale a una modernità-mondo polarizzata dal contrasto tra aggregazioni di interesse e logiche identitarie. Come interpretare, dopo la clamorosa smentita della "fine della Storia", le interruzioni e le fratture del Grande Racconto del «globale», provocate dall'insorgenza di nuove forme di innimicizia che attraversano orizzontalmente tutte le culture? Come affrontare la grande sfida del nesso politica-vita, la questione del «biopotere», senza ripensare l'intera traiettoria della ragione e dell'ethos dell'Occidente? Come ricostruire l'universalismo, di fronte al cortocircuito di globale e locale? Come ridefinire la coppia identità-differenza nella temperie segnata dal tramonto della sovranità e dalla sfida del multiculturalismo? Per rispondere a queste domande gli autori tentano di delineare una prospettiva neo-universalistica, aperta all'interazione e al confronto tra l'Occidente e le altre grandi culture del pianeta: senza tuttavia esitare a revocare in questione l'intero lessico concettuale della modernità.

Autori

Angelo Bolaffi

Angelo Bolaffi, filosofo della politica e germanista, ha insegnato Filosofia politica all’Università «La Sapienza» di Roma. Dal 2007 al 2011 è stato direttore dell’Istituto di cultura italiana di Berlino. Per la casa editrice Donzelli ha pubblicato: Il sogno tedesco. La nuova Germania e la coscienza europea (1993), Il crepuscolo della sovranità. Filosofia e politica nella Germania del Novecento (2002) e Cuore tedesco. Il modello Germania, l’Italia e la crisi europea (2013, seconda edizione 2014).

Giacomo Marramao

Giacomo MARRAMAO, insegna Filosofia politica all'Università di Roma Tre. È direttore della Fondazione Basso e membro del Collège International de Philosophie. Tra i suoi lavori, Potere e secolarizzazione (Editori Riuniti, 1983), Kairós (Laterza, 1992), Dopo il Leviatano (Bollati Boringhieri, 2000).

Recensioni
di Gianni Vattimo, L'Espresso, 22/11/2001

Fin troppo profondi