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Ernst Meister

Il respiro delle pietre

A cura di Andrea Mecacci, con testo a fronte tedesco

Poesia, n. 11
2000, pp. 176

ISBN: 9788879895736
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Scheda libro

Curvati verso la mia bocca. Ti dico un canto di marinai sotto le ciglia:

veleggiamo con le palpebre lungo la linea della costa in colloquio con la luce.

Ernst Meister rappresenta una delle voci più significative e allo stesso tempo più isolate della poesia tedesca della seconda metà del Novecento. Nato e vissuto in Westfalia, Meister ha espresso nella sua produzione poetica (di cui questo volume, per la prima volta in Italia, traccia un percorso completo) una tensione riflessiva, metapoetica che deve molto ai suoi studi di filosofia, germanistica e storia dell'arte. La sua poesia, descritta all'esordio come Kandinsky-Lyrik, e approssimativamente definibile come ermetica, ha sempre cercato di sondare le ragioni ultime dell'esperienza dell'uomo con una severità e una ricerca nei confronti del linguaggio che legano Meister ai nomi di Hölderlin e Paul Celan. La poesia diventa il luogo che manifesta l'armonia opposta di vita e pensiero, proprio nelle sue parole più profonde: vita, morte, silenzio, amore. Lo stesso Meister, interrogato sul senso della sua esperienza artistica, rispose, un anno prima della sua morte, con una frase che riassume tutto il suo universo poetico: «La mia poesia dice quello che so, ti chiede quello che sai».

Autore

Ernst Meister

Ernst MEISTER nasce a Hagen nel 1911. Studia filosofia a Marburgo con Karl Löwith e Hans-Georg Gadamer ed esordisce nel 1932 con la sua prima raccolta, Ausstellung (Esposizione). Durante il nazismo e la guerra si protrae un silenzio che viene interrotto solo nel 1953. Da quell'anno si susseguono numerose raccolte fino al 1979, anno della sua morte. Tra i numerosi riconoscimenti ha ottenuto il premio Petrarca nel 1976, il premio internazionale Rilke a Parigi nel 1978 e il Büchner-Preis, il maggiore riconoscimento letterario tedesco, postumo nel 1979. Tra le raccolte maggiori, oltre a quella dell'esordio, vanno ricordate: Zahlen und Figure (Numeri e figure) del 1958, Flut und Stein (Flutto e pietra) del 1962, Sage vom Ganzen den Satz (Dì del tutto la frase) del 1972 e Wandloser Raum (Spazio senza pareti) del 1979.