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Edmondo BRUTI LIBERATI e Livio PEPINO

Giustizia e referendum

Separazione delle carriere, Csm, incarichi extragiudiziari

Interventi
2000, pp. 131

ISBN: 9788879895521
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Scheda libro

La lentezza della giustizia è un problema non solo italiano. Ma nel nostro paese l'intero sistema giustizia è largamente insoddisfacente. Normative inadeguate, scarsità di risorse, disfunzioni organizzative, ritardi nell'informatizzazione, personale amministrativo male utilizzato e distribuito, insufficiente attenzione dei magistrati alla funzionalità del servizio. In questo quadro si inseriscono i referendum per la «giustizia giusta». Lo slogan è seducente, ma non basta ad assicurare la congruità dello strumento con i fini dichiarati. Anzi, il rischio è una riduzione del controllo di legalità. Per ciascuno dei tre referendum ammessi dalla Corte Costituzionale (separazione delle carriere, abolizione degli incarichi extragiudiziari e modifica del sistema elettorale del Csm) il volume si propone di offrire la documentazione essenziale e una sintetica analisi degli effetti dell'eventuale successo referendario. Di là dalle valutazioni sui singoli quesiti, si pone anzitutto una questione di corretta esplicazione dei contenuti dei referendum: l'utilizzo dello strumento della democrazia diretta su temi ad alto tasso di tecnicismo richiede un'informazione puntuale e non ristretta agli addetti ai lavori; altrimenti è vicina la deriva verso un plebiscito pro o contro i magistrati.

Autori

Edmondo Bruti Liberati

Edmondo BRUTI LIBERATI (Ripatrasone 1944), magistrato dal 1970, sostituto procuratore generale a Milano, è stato componente del Csm (1981-86) e segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati (1995-96). Ha pubblicato numerosi saggi in materia di diritto penale e di ordinamento giudiziario: con Livio Pepino, Autogoverno o controllo della magistratura?, Feltrinelli 1998.

Livio Pepino

Livio PEPINO (Caramagna Piemonte 1944), magistrato dal 1970, sostituto procuratore generale a Torino, è presidente di Magistratura Democratica, direttore di «Questione Giustizia» e condirettore di «Narcomafie» e di «Diritto, immigrazione e cittadinanza». Per Franco Angeli ha pubblicato Droga e legge (1991) e ha curato Mafia, 'ndrangheta e camorra (1993 con G. Borrè); per le Edizioni Gruppo Abele, Droga: le alternative possibili (1997 con M. Campedelli).