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Giuseppe Cantarano

L'antipolitica

Viaggio nell'Italia del disincanto

Interventi
2000, pp. 226

ISBN: 9788879895156
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Scheda libro

In questi ultimi anni si è molto equivocato sul termine «antipolitica». Una categoria che per lo più viene utilizzata per designare un generico e «qualunquistico» rifiuto della politica. In realtà, le cose non stanno così. Da questa ricognizione dell'Italia del disincanto - immersa, come le altre democrazie occidentali, nei convulsi processi di secolarizzazione - emerge, piuttosto, una tendenza sorprendente. L'antipolitica, quel diffuso atteggiamento di indifferenza se non di esplicita ostilità verso la politica, è piuttosto l'altra faccia della politica. Di quella assoluta, onnicomprensiva e autoreferenziale, che ostinandosi a declinare impropriamente il linguaggio teologico - Fini Ultimi, Grandi Valori - non fa altro che produrre un'inesorabile spoliticizzazione. In realtà, nella presunta contrapposizione polemica, l'antipolitica non fa altro che riprodurre la vocazione spoliticizzante della politica assoluta, intensificandone l'esito nichilistico. Politica e antipolitica, pertanto, paradossalmente convergono, in quanto l'antipolitica è l'esito dell'esasperata politicizzazione della società. E una volta che la società è stata per intero politicizzata, la politica si socializza. Si diluisce a tal punto, cioè, che ormai ciascun soggetto sociale è legittimato a fare direttamente politica, senza più la liturgica mediazione dei partiti e della politica. È un male, è un bene? Staremo a vedere.

Autore

Giuseppe Cantarano

Giuseppe CANTARANO è docente di filosofia e storia e ricercatore presso il Crs. Tra le sue ultime pubblicazioni: Immagini del nulla. La filosofia italiana contemporanea (Bruno Mondadori, Milano 1998, seconda edizione dopo un mese, terza edizione in preparazione). Dal 1991 collabora regolarmente con «l'Unità».

Recensioni
di Alberto Leiss, L'Unità, 22/06/2000

L'antipolitica? Sta anche a sinistra