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MINISTERO DEL TESORO, BILANCIO E PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

La nuova programmazione e il Mezzogiorno

Orientamenti per l'azione di governo

Premessa di Carlo Azeglio CIAMPI. Introduzione di Fabrizio BARCA

Interventi
1998, pp. 120

ISBN: 9788879894616
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Scheda libro

Il testo che qui si propone è nato come un documento ministeriale, destinato ai tecnici, agli esperti, agli interlocutori politici. La sua lettura ha suggerito però all'editore qualcosa di più e di diverso. Si può leggere in queste pagine uno sforzo nuovo di riconsiderazione complessiva delle politiche e degli orientamenti dell'azione di governo verso il Mezzogiorno, che da molto tempo era assente dal panorama politico italiano. Dopo la fine, decretata senza troppi rimpianti, dell'"intervento straordinario" le politiche pubbliche per il Mezzogiorno hanno sofferto dell'assenza di un quadro di coordinamento unitario. L'iniziativa dello Stato nazionale è così rimasta confinata per qualche tempo in una sorta di limbo, per di più contrastata dal crescere di una comune opinione diffidente, quando non apertamente ostile, verso ogni forma di intervento pubblico al Sud. Si è aperta, insomma, una stagione nuova e difficile per le politiche pubbliche a favore del Mezzogiorno. Una stagione che ha richiesto e richiede uno sforzo - intellettuale, prima ancora che politico - di riorientamento e ridefinizione dei compiti dell'iniziativa statale. Che cosa può e deve fare ancora lo Stato verso il Mezzogiorno, nel contesto di una economia ormai rapidamente avviata verso una definitiva integrazione europea? E che cosa invece non deve più fare? Quali sono gli ambiti da cui è opportuno che si ritragga, e quali invece quelli su cui esercitare una rinnovata ed energica azione di orientamento? E che cosa intanto è successo e sta succedendo nell'economia meridionale? Quali sono i settori, gli ambiti, i contesti su cui è possibile intervenire per rafforzare la rete di uno sviluppo che cessi di essere subalterno e dipendente? Le pagine di questo volume delineano un insieme di percorsi possibili. Ma soprattutto vi si manifesta la costruzione di un nuovo "sapere pubblico" sul Mezzogiorno, antiretorico, aggiornato e fattivo.