Responsive image
Enzo Bartocci

Le politiche sociali nell'Italia liberale (1861-1919)

Centauri
1999, pp. 332

ISBN: 9788879894135
€ 19,63
Temporaneamente non disponibile Temporaneamente non disponibile Temporaneamente non disponibile
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Scheda libro

La crisi che attraversa lo stato sociale nei paesi più progrediti dell'Occidente e in Italia richiede di andare oltre i dati contingenti per ricostruire la parabola storica del fenomeno. Particolarmente importante appare, per ciò che riguarda il nostro paese, il periodo che corre tra gli ultimi decenni del XIX secolo e i primi del XX quando si costruisce, attraverso le assicurazioni obbligatorie - infortuni sul lavoro, invalidità e vecchiaia, malattia, disoccupazione involontaria - il nucleo originario del welfare state. La gravità dei conflitti provocati dall'avvento della società industriale costringe lo stato nazionale ad uscire da una posizione di estraneità nei confronti dello scontro sociale per dare risposte significative alla domanda di cittadinanza delle classi subordinate. Le politiche sociali che ne conseguono, così come il progressivo allargamento del suffragio, producono un doppio effetto. Da un lato incidono, riducendola, sulla sfera di libertà del mercato, dall'altro, riconducendo il conflitto entro l'ambito di compatibilità del sistema capitalistico, promuovono le condizioni per un patto sociale. La ricostruzione della fase storica che vede la nascita delle assicurazioni obbligatorie - documentata dalla legislazione dell'epoca - sottolinea la reciproca influenza tra lo sviluppo delle politiche sociali e la progressiva estensione dei diritti politici. In Italia, come nella Gran Bretagna di Lloyd George, le condizioni che resero possibile questo processo si realizzarono attraverso una collaborazione/competizione tra liberali progressisti e socialisti riformisti, cioè tra i soggetti politici espressi dalle due classi protagoniste della rivoluzione industriale.

Autore

Enzo Bartocci

Enzo BARTOCCI, ordinario di Sociologia dell'organizzazione all'Università di Salerno, dirige la rivista «Economia e lavoro» ed è presidente della Fondazione Giacomo Brodolini. Dal 1990 al 1997 ha diretto l'Iridiss/Cnr. Tra le sue principali pubblicazioni: Alle origini della contrattazione articolata (Esi, 1979), Sindacato e potere nella Russia sovietica (Angeli, 1979), Chiesa e società industriale (Angeli, 1984). Per i tipi della Donzelli ha curato il volume di E. Mayo, Democrazia e libertà (1992).