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Pier Paolo D'attorre

Novecento padano

L'universo rurale e la "grande trasformazione"

Introduzione di Luca Baldissara e Alberto De Bernardi

Saggi. Storia e scienze sociali
1998, pp. 384

ISBN: 9788879893923
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Scheda libro

Vi è sempre un nesso profondo che lega il «fare storia» alle domande del presente. E le questioni della storiografia non erudita o accademica sono sempre strettamente legate ai problemi dell'oggi. Ora, il valore degli studi di Pier Paolo D'Attorre - sottratto all'impegno universitario e civile da una prematura scomparsa - non consiste solo nel rigore del metodo, nell'«intelligenza» interpretativa o nella solidità della ricerca. Essi sono piuttosto una testimonianza di come fosse possibile restituire validità e senso a un'area di ricerca - la storia dell'agricoltura - che l'evoluzione complessiva della società italiana sembrava rendere del tutto residuale: la rapida e caotica evoluzione in senso industriale del paese sanciva la «fine dei contadini», mentre l'esaurimento della conflittualità dei movimenti politici e sindacali legati alla terra sembrava trascinare nell'oblio anche l'interesse storiografico per un mondo morente, divenuto improvvisamente «antico» e lontano. Ma come era davvero avvenuta questa «grande trasformazione»? Con quali strumenti era possibile rileggerla e restituirla alla storia d'Italia? Con coerenza, D'Attorre ha posto al centro dei suoi studi l'analisi dell'evoluzione dei ceti dirigenti, del complesso sistema di rappresentanze politiche, sindacali e professionali espresso dall'agricoltura, individuando nella crisi e nella depressione degli anni trenta un cruciale momento di svolta per interpretare le successive evoluzioni delle campagne. Ancora, raccogliendo gli stimoli della più avvertita storiografia e della sociologia economica, ha individuato nelle peculiarità del rapporto centro-periferia e nell'evoluzione dell'antica contrapposizione tra città e campagna il nuovo volto dell'universo rurale italiano, indagato nelle sue aree più dinamiche, eredi - non a caso - delle zone di più alta e significativa combattività politica e sociale nella prima metà del Novecento.

Autore

Pier Paolo D'attorre

Pier Paolo D'ATTORRE (1951-1997) si laurea a Bologna con Enzo Colotti e nel 1985 diviene ricercatore di quella università. Tra i suoi lavori: Una dimensione periferica. Piccola impresa, classe operaia e mercato del lavoro in Emilia-Romagna (1920-1940); Il Piano Marshall; e la cura di Nemici per la pelle: sogno americano e mito sovietico; Le organizzazioni padronali; La città del silenzio: Ravenna fra democrazia e fascismo. Direttore dell'Istituto Gramsci Emilia-Romagna e promotore della rivista «I viaggi di Erodoto», il 6 giugno 1993 viene eletto sindaco di Ravenna.

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