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Teresa Calvano

Viaggio nel pittoresco

Il giardino inglese tra arte e natura

Saggi. Arti e lettere
1996, pp. XIII-300, con 72 di tavole fuori testo a colori e in b/n, rilegato

ISBN: 9788879892186
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Scheda libro

Sentimento della natura, arte dei giardini e pittura di paesaggio sono i tre temi al centro di un appassionante dibattito estetico nell'Inghilterra del Settecento. Aristocratici e gentiluomini nel corso del Grand Tour ammirano in Italia panorami, città, antiche rovine, ma scoprono anche la campagna romana: colline ondulate, cespugli intricati, zone boscose, tempietti, corsi d'acqua. La suggestione di queste immagini diventa parte integrante della memoria, ma sulla strada del ritorno i viaggiatori non si fermano alla dimensione del ricordo: spesso riportano in Inghilterra questo paesaggio suggestivo sotto la forma del dipinto. Quadri, disegni, incisioni di Claude Lorrain e di altri paesaggisti vanno così ad abbellire le dimore inglesi. Al tempo stesso, gli spazi di contorno alle dimore aristocratiche, i giardini inglesi, vengono rimodellati per alcuni decenni sull'immagine di quella campagna romana vista e amata nel corso del Grand Tour. Nasce così in quegli anni - e si diffonde da qui in tutta Europa - la categoria estetica del «pittoresco», e con essa il modello del landscape garden, che segna il definitivo tramonto del rinascimentale giardino all'italiana. Ma l'intreccio natura-pittura-giardino percorre anche molte altre strade, coinvolge la filosofia, sfocia nella politica: il nuovo giardino inglese respinge la razionalità geometrica del precedente modello, in nome della libertà della natura, contro la regola dettata da squadra e compasso. Si accende una battaglia accanita e gentile: i Kew Gardens contro Versailles, l'Inghilterra liberale contro la Francia assolutista. Protagonisti di questa rivoluzione «verde» e interpreti della nuova tendenza di gusto saranno gli improvers, William Kent, «Capability» Brown, Humphry Repton, creatori di una straordinaria serie di giardini, sparsi in tutta l'Inghilterra. Ma il viaggio nel «pittoresco» iniziato dalla pittura classico-arcadica di Lorrain si conclude con la pittura romantica di Constable e Turner. Così come il giardino è diventato paesaggio in nome della libertà della natura e ha definitivamente respinto impianti geometrici, muri di cinta e aiuole ben disegnate, allo stesso modo la pittura di paesaggio si libera dalla costrizione del disegno in nome della ricchezza e della libertà del colore.

Autore

Teresa Calvano

Teresa CALVANO, storica dell'arte, insegna in un liceo romano. Si è occupata di didattica dei Beni culturali e dei rapporti tra Scuola e Museo. La ricerca oggetto di questo libro è stata condotta su fonti e documenti tradotti per la prima volta dall'inglese.