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Domenico Carosso

Il comunismo degli spiriti

Forma e Storia in un frammento di Hölderlin

Saggi. Scienza e filosofia
1995, pp. 80

ISBN: 9788879891769
€ 11,36
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Scheda libro

Comunismo degli Spiriti è il titolo - bellissimo - di uno straordinario frammento di poche pagine, scritto nel 1790, attribuito a Friedrich Hölderlin, e per la prima volta tradotto ora in italiano. Quattro amici discutono in un contesto che evoca il clima della riflessione filosofica e della tensione estetica di quegli anni cruciali per l'intellettualità tedesca: «Tramonto del sole. Cappella. Contrada vasta e ricca. Fiume. Foreste... Si viene a parlare di Medioevo». A un tratto, «ecco che la luce se n'è andata», e immediatamente il ricordo della bellezza appena trascorsa «diventa veleno». Così succede tutte le volte che si deve lasciare «il libero etere dell'Antichità» per tornare alla «notte del presente». È un sentimento che ci tortura, quello che evoca la grandezza scomparsa, e che ci fa rimanere «come un criminale davanti alla storia». Gli uomini si muovono infatti nella vita come figure che si aggirano per luoghi noti, senza che la memoria li aiuti a decidere se stare dalla parte del «materiale», o perdersi nel desiderio di una vita passata (o postuma) e irreale, cioè spirituale. «Guarda questa cappella, - esclama uno degli amici rivolto all'altro - com'è formidabilmente potente lo Spirito che la creò... Migliaia di uomini gli erano sottomessi e, apostoli di questo Spirito, andavano e agivano». Ecco che esplode la grande questione: «Che ne è stato di tutto ciò?». La domanda non riguarda il «materiale morto», ma piuttosto «la forma in cui ciò è avvenuto»: «la forma è l'elemento dello Spirito umano, è la libertà che vi opera come legge e la ragione che vi si attualizza». La forma - nota Carosso, in questo che potrebbe essere definito come un intensissimo seminario sul testo hölderliniano - è il punto di raccordo tra ciò che è stato e ciò che è, il deposito dell'umano Spirito e dell'umano sapere, e insieme la sua nascosta ma possibile preveggenza. Né caos né caso, né ordine o teoria di prefigurati eventi, ma l'Essere, lo Spirito è l'ultima parola di questo Hölderlin, singolarmente in anticipo sul movimento di alcune figure del pensiero hegeliano della Fenomenologia.

Autore

Domenico Carosso

Domenico CAROSSO (1946) vive a Torino e si occupa di cinema e di filosofia. Ha pubblicato saggi su Jerry Lewis, Tadeusz Kantor e Jean-Marie Straub, di cui ha tradotto i testi degli ultimi film: Rapporti di classe, tratto dal romanzo America di Kafka, La morte di Empedocle di Hölderlin (prima e terza stesura), Antigone di Hölderlin-Brecht. Attualmente sta preparando una nuova traduzione della Fenomenologia dello spirito di Hegel.