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Lezioni sull'Italia repubblicana

Introduzione di Carmine Donzelli. Saggi di P. BEVILACQUA, C. CARBONI, F. LEVI, S. LUPO, R. MANGIAMELI, C. PAVONE, N. TRANFAGLIA, C. TRIGILIA

Saggi. Storia e scienze sociali
1994, pp. XVI-192

ISBN: 9788879890700
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Scheda libro

«Cinquant'anni di Repubblica» e «cinquant'anni di sviluppo» si fronteggiano qui in otto autorevoli lezioni di storia contemporanea esplicitamente dedicate al pubblico degli studenti e dei lettori più giovani. Nel loro chiaro intento civile, esse ripercorrono il nostro più recente passato con occhio attento ed equilibrato, senza indulgere a interpretazioni apologetiche o a condanne senza appello. Da un versante, la politica e le istituzioni nelle loro fasi principali, avendo come punto di partenza quella fase che Claudio Pavone definisce con i termini di «guerra civile», «guerra di classe», «guerra patriottica». Un percorso che tocca poi gli anni del centrismo (Mangiameli) e il periodo che va dall'avvento del centro-sinistra al delitto Moro (Tranfaglia), per giungere ai torbidi e rampanti anni ottanta (Lupo). Dall'altro versante la storia economico-sociale, la problematica dello sviluppo messa in connessione con i diversi contesti territoriali, i modi, i tempi, le connotazioni originali in cui si articola una straordinaria crescita economica non sempre accompagnata da un equilibrato impiego delle risorse naturali e umane (Bevilacqua). Ed ecco allora emergere l'immagine di un Nord, ripensato nella concretezza dei suoi processi, luogo di uno «sviluppo mediocre», che spiega da un lato le difficoltà di fronte alla più agguerrita concorrenza straniera e dall'altro l'insorgere di logiche recriminatorie, che tendono a scaricare altrove, su Roma o sul Sud, responsabilità assai più complesse (Levi); quella di un Centro, o di una «Terza Italia», che trova modalità di sviluppo autonomo nel radicamento della piccola e media industria, sostenuto dai puntelli delle culture «rosse» e delle culture «bianche» (Carboni); e infine quella di un Mezzogiorno non più leggibile attraverso le tradizionali categorie del meridionalismo, la cui «strana crescita» affianca a innegabili risultati positivi effetti collaterali e «perversi» (Trigilia).

Recensioni
di Alberto Papuzzi, LA Stampa, 02/06/1994

Scene da una guerra civile