Carlo Cellamare

Città fai-da-te

Tra antagonismo e cittadinanza. Storie di autorganizzazione urbana

Collana: Saggine, 327
2019, pp. XVI-186
ISBN: 9788868439972

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Scheda libro

«Il movimento di riappropriazione di luoghi e spazi della città non è solo una presa di “possesso”, ma un re-immettere nel ciclo di vita della città spazi e luoghi abbandonati, inutilizzati, sottoutilizzati, degradati, potenzialmente interessanti, per rispondere a esigenze sociali diffuse, sviluppando un’idea di città e un modello di convivenza che si pongono come alternativi alla città del consumo, soggetta alle pressioni prevalenti del mercato e degli interessi economici».

Le città sono attraversate da processi di riappropriazione, da forme diffuse di autorganizzazione, da attività e iniziative autogestite, da nuove pratiche di convivenza, da movimenti che cercano di costruire una diversa e nuova idea di città. Si tratta di un vasto fermento che interessa, anche se in modi molto diversificati, tutte le città del mondo. Dagli orti condivisi alle aree verdi autogestite, dalle occupazioni a scopo abitativo alle fabbriche recuperate, dai luoghi di produzione culturale riattivati ai tanti servizi autoprodotti sui territori, alle mille iniziative del protagonismo sociale e della progettualità diffusa, tutte queste esperienze e tutte queste pratiche non sono solo forme di riconquista degli spazi ma anche processi che conferiscono nuovo significato ai luoghi. Sono espressione della vitalità dei territori e degli abitanti, organizzati o meno; sono laboratori sociali, culturali e politici. Da semplici forme di resistenza sono diventate azioni diffuse che producono concretamente la città, mettendo in discussione il modello neoliberista che sembra strangolarle. Lungi da un romanticismo dell’autogestione, sono anche esperienze cariche di ambiguità, oltre che di difficoltà, frutto come sono dell’arretramento del welfare state e dell’abbandono dei territori da parte della politica e delle istituzioni. Sono qui in discussione «culture di pubblico» differenti. Roma, da questo punto di vista, ha forse qualcosa da dire al mondo, nonostante sia diffusamente considerata una città in difficoltà. «Città fai-da-te» per eccellenza, la capitale rivela energie importanti, che non sempre vengono riconosciute e valorizzate, in risposta a una necessità concreta e a esigenze sociali che non trovano soddisfazione, ma che sono anche espressione di creatività, capacità di azione, desiderio di costruire un futuro, possibilmente diverso. A partire da un viaggio attraverso una molteplicità di pratiche e di esperienze urbane, attraverso le loro difficoltà, il loro impegno, le loro passioni, ma anche in alcuni casi le loro ambiguità, il libro vuole restituire una riflessione di più ampio respiro che dialoga con i processi globali. Qui si ridiscute l’idea di pubblico, si ripensano le istituzioni, si costruisce concretamente un’idea diversa di città e di convivenza. Questi sono i luoghi dove avviene oggi la produzione di cultura politica.

Autore

Carlo Cellamare
Carlo Cellamare è docente di Urbanistica presso La Sapienza Università di Roma, direttore del Laboratorio di Studi Urbani «Territori dell’abitare» e della rivista «Tracce Urbane», membro del dottorato in Ingegneria dell’architettura e dell’urbanistica. Svolge attività diricerca su rapporto tra urbanistica e vita quotidiana e riqualificazione delle periferie.

Recensioni

Lorenza Perini, ASUR - Archivio di Studi Urbani e Regionali, 01/01/2021
Città fai-da-te

Tommaso Giartosio, Fahrenheit Radio3, 01/07/2020
Intervista

Mauro Bossi SJ, Aggiornamenti sociali, 01/07/2020
CITTÀ FAI-DA-TE

Agostino Petrillo, Casa della cultura/Città bene comune, 19/06/2020
LA CITTÀ CHE SALE. Commento al libro di Carlo Cellamare

Carlo Cellamare, Fondazione per la critica sociale, 05/06/2020
Sul dibattito intorno a “Città fai-da-te”

Rino Genovese, Fondazione per la critica sociale, 19/05/2020
La città, l’autorganizzazione, il socialismo

Massimo Ilardi, Fondazione per la critica sociale, 29/04/2020
La città e la politica

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Filippo La Porta, Left, 03/04/2020
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Flaminia Marinaro, Radio Più Roma, 06/03/2020
Cittadinanza attiva a Roma (e non solo) - intervista

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