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Orazio Olivieri

L'età delle spezie

Viaggio tra i sapori dall'antica Roma al Settecento

Prefazione di Corrado Barberis

Virgola, n. 132
2018, pp. 280, Formato e-pub

ISBN: 9788868438739
€ 15,99
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Scheda libro

Per un lungo periodo, che è durato secoli e secoli (dall’età romana al Settecento), le spezie sono state necessarie. Non beni superflui o lussuosi, come vuole la vulgata oggi imperante, ma beni primari, a larga diffusione, accessibili a nobili, ecclesiastici e mercanti, così come a calzolai, muratori e contadini: insomma, prodotti per tutte le tasche. Questa è la storia insolita che il libro ci racconta, frutto di una ricerca accurata e innovativa, che si è avvalsa, oltre che dei soliti ricettari, di fonti spesso trascurate: lettere di mercanti, liste della spesa, libri dei conti, opere letterarie e pittoriche, diari di viaggiatori, indagini archeologiche e rilevazioni di prezzi e salari. Ma perché le spezie erano indispensabili? La risposta è nel sistema di cottura, rimasto per tanto tempo inalterato nella sua primitiva semplicità: il risultato erano vivande insipide, per niente appetibili. Inevitabile allora il ricorso a forti condimenti correttivi, alle spezie per l’appunto: nessuna pietanza, neppure un piatto semplice o popolare, poteva farne a meno. Le cose cominciarono a cambiare nel Seicento, quando, sull’onda dell’evoluzione degli strumenti culinari avviata in precedenza nelle corti rinascimentali italiane, in tutta Europa prese a soffiare il vento della «rivoluzione dei fornelli», che consentì finalmente, attraverso la regolazione del calore, sia di esaltare le caratteristiche specifiche dei cibi, sia di realizzare le preparazioni più raffinate. La sorte delle sostanze esotiche era così segnata, anche se non il loro definitivo tramonto. Non più regine come un tempo, le spezie hanno saputo riciclarsi, accontentandosi di accompagnare i nostri cibi, ma conservando sempre un po’ di quel luccichio lasciato dai fasti del passato. Ed è in quel periodo di gloria che l’autore ci porta, dosando sapientemente accuratezza storica, ironia e puro piacere del racconto.

Autore

Orazio Olivieri

Orazio Olivieri è docente di Prodotto e territorio al Master di Cultura alimentare presso l’Università di Roma Tor Vergata. Esperto di qualità nell’agroalimentare, a lui si deve la realizzazione di numerosi progetti di tutela e valorizzazione di importanti prodotti tipici italiani tramite Dop, Igp e marchi collettivi geografici. Tra le sue pubblicazioni: Il Lardo di Colonnata (Federico Motta, 2003); Lo zafferano di San Gimignano (Federico Motta, 2006) e Ferrara. Terra acqua e sapori (Sate, 2008).

Recensioni
Qui comincia - Radio 3, 05/12/2018

Libro del giorno

Rossana Sisti, Avvenire, 02/11/2018

TRAMONTO D'ORIENTE

Paolo Massobrio, Il Golosario, 05/10/2018

Le spezie, vizio obbligatorio

Lidia Lombardi, Il Tempo, 10/09/2018

L'ETÀ D'ORO DELLE SPEZIE SETTE SECOLI DI MERAVIGLIE

Sergio Caroli, Corriere del Ticino, 21/08/2018

QUANDO LE SPEZIE ERANO INDISPENSABILI

Tullio Gregory, Domenica (Il Sole 24 ore), 19/08/2018

SPEZIE, LA GRANDE ABBUFFATA

Angelo Molica Franco, Il Venerdì di Repubblica, 27/07/2018

I ROMANI A TAVOLA CI METTEVANO TANTO PEPE