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Pierluigi Ciocca

Tornare alla crescita

Perché l'economia italiana è in crisi e cosa fare per rifondarla

Saggine, n. 313
2018, pp. VI-218

ISBN: 9788868438630
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Scheda libro

«Vivace in passato, l’economia italiana è ferma da anni. Alla decadenza hanno concorso la finanza pubblica, squilibrata; le infrastrutture, deteriorate; l’ordinamento giuridico, inadeguato; il dinamismo d’impresa, appannato. L’Europa non fa quanto potrebbe. A reagire, a fare fronte, sono chiamate cultura, istituzioni, politica, da ultimo la società civile del paese. Solo così potrà ritrovarsi la via della crescita».

In Italia la produttività è bassa, la disoccupazione alta, lenta la fuoruscita dalle recessioni del 2008-2013. Eppure ancora oggi molti, non solo governanti ansiosi di consenso a breve, ostentano ottimismo, celano al paese la realtà: il debito pubblico innervosisce i mercati finanziari; le infrastrutture si depauperano; il diritto dell’economia è superato; le imprese non rispondono all’urgenza di investire, innovare, cogliere le opportunità della rivoluzione digitale. Hanno pesato i limiti della politica economica: l’incompleto risanamento del bilancio; il taglio degli investimenti pubblici; i ritardi nella riscrittura dell’ordinamento; le insufficienti pressioni concorrenziali sulle imprese. Sin dalla svalutazione della lira del 1992 le imprese si sono adagiate sui facili profitti prospettati dal cambio debole, dalla moderazione salariale, dai sussidi statali, dalla scandalosa evasione delle imposte. S’impone una rifondazione dell’economia, che ne arresti il regresso. L’euro è moneta preziosa, irrinunciabile. Ha assicurato prezzi stabili e calmierato i tassi d’interesse. È la politica economica europea a essere bloccata dal rigorismo tedesco. Ma la crisi affonda le radici oltre l’economia, nello strato più profondo della cultura, delle istituzioni, della politica del Belpaese. Con un’analisi di ampio respiro, Pierluigi Ciocca ricostruisce la preoccupante condizione economica, mostra la difficoltà della presa di coscienza del malanno italiano. Il libro offre tuttavia una ricetta per portare l’Italia fuori dalle sabbie mobili in cui da un quarto di secolo si dibatte. Indica sette linee d’intervento: dal riequilibrio del bilancio a una nuova strategia per il Sud, passando per gli investimenti pubblici, una diversa politica europea, la perequazione distributiva, un nuovo diritto dell’economia, la concorrenza. L’attuazione di questi interventi, da parte dei governanti e delle imprese, è da ultimo affidata alla presa di coscienza e alla volontà di riscatto di una società civile meglio informata.

Autore

Pierluigi Ciocca

Pierluigi Ciocca ha diretto le attività operative e la ricerca economica della Banca d’Italia ed è stato poi membro del Direttorio dell’Istituto. Dal 2008 è socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Per Donzelli ha pubblicato: La banca che ci manca. Le banche centrali, l’Europa, l’instabilità del capitalismo (2014) e, con Angelo Bolaffi, Germania/Europa. Due punti di vista sulle opportunità e i rischi dell’egemonia tedesca (2017).

Recensioni
Michele Salvati, Il Corriere della Sera, 05/04/2019

L'INARRESTABILE DECADENZA DELLE CLASSI DIRIGENTI

Antonio Calabrò, Il Giornale di Sicilia, 31/03/2019

LA CRISI ECONOMICA IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE

Luca Picotti, Pandora, 12/02/2019

“Tornare alla crescita”

Monica Mattioli, Economia - Corriere del Mezzogiorno, 17/12/2018

LA CRISI ECONOMICA: RESPONSABILI E MOTIVI DEL "MALANNO" ITALIANO

Rossella Bocciarelli, Il Sole 24 ore, 13/11/2018

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