Responsive image
Paolo Barcella, Alessandro Moreschi, Mattia Pelli, Gabriele Rossi, Nelly Valsangiacomo

Scioperare nel Duemila

Le Officine ferroviarie di Bellinzona e la memoria operaia

Con il dvd del documentario "Giù le mani" di Danilo Catti

Virgola, n. 133
2018, pp. VI-170, con dvd

ISBN: 9788868438531
€ 24,00 -15% € 20,40
Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello € 20,40
Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist Aggiungi a wishlist
Altre edizioni
Scheda libro

È il 7 marzo del 2008 quando la direzione delle Ferrovie federali svizzere (Ffs) annuncia un piano di privatizzazione che prevede la soppressione di 120 posti di lavoro e lo smantellamento progressivo delle Officine Cargo di Bellinzona. La risposta, inaspettata, è durissima: 430 operai di quel sito industriale entrano immediatamente in sciopero, dando il via a un vasto movimento di protesta che coinvolge tutta la regione. A dieci anni di distanza, un gruppo di storici ragiona sul valore di quello sciopero e ne descrive in queste pagine le tappe come spunto per una riflessione più ampia sulle trasformazioni avvenute negli ultimi anni nel mondo del lavoro. Per la sua dimensione, lo sciopero delle Officine è stato un evento eccezionale, che ha prodotto una vasta quantità di documenti capaci di illuminare un intero contesto sociale, politico, culturale, economico. Le fonti scritte e orali – rapporti sindacali, reportage, fotografie, racconti di operai – permettono senz’altro di conservare la memoria di quell’evento, ma aiutano anche a ripensare la stessa categoria di sciopero nel paese in cui, stando all’immaginario collettivo, sembrerebbe non avere diritto di cittadinanza. Il libro si conclude con un’intervista al regista Danilo Catti, pensata come una presentazione del suo documentario Giù le mani, qui allegato in dvd. In questa pellicola, poi proposta al Festival di Locarno 2008, Catti si è calato nei panni di un osservatore partecipante, stando quindi a stretto contatto, giorno e notte, con gli operai e la cittadinanza in fermento. In un’epoca dominata da una forte ideologia anti-operaia e anti-sindacale, lo sciopero delle Officine segna un traguardo: ha saputo trovare il linguaggio e gli strumenti adatti per dare di sé un’immagine di forza, trasversalmente seduttiva rispetto agli schieramenti politici, conquistando così una grande attenzione anche a livello internazionale.

Autori

Paolo Barcella

Paolo Barcella è ricercatore in Storia contemporanea all’Università di Bergamo.

Alessandro Moreschi

Alessandro Moreschi è insegnante e storico della Fondazione Pellegrini Canevascini.

Mattia Pelli

Mattia Pelli è storico e giornalista presso la Radio svizzera.

Gabriele Rossi

Gabriele Rossi è storico e archivista della Fondazione Pellegrini Canevascini.

Nelly Valsangiacomo

Nelly Valsangiacomo è docente di Storia contemporanea all’Università di Losanna.