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A cura di Pietro Montani

Antigone e la filosofia

Hegel, Kierkegaard, Holderlin,Heidegger, Bultmann

Testi di G. W. F. HEGEL, S. KIERKEGAARD, F. HOLDERLIN, M. HEIDEGGER, R. BULTMANN. Interventi di A. ARDOVINO, E. FERRARIO, D. GUASTINI, G. LETTIERI, A. LUCHETTI, A. MECACCI, E. ROCCA, K. TENENBAUM, P. VINCI

Virgola, n. 130
2017, pp. XVIII-372

ISBN: 9788868436872
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Scheda libro

La figura di Antigone, figlia di Edipo e sorella di Eteocle e Polinice, è stata al centro della grande riflessione filosofica otto e novecentesca: a lei, e alla tragedia di Sofocle che tratta della sua storia, hanno dedicato pagine memorabili autori come Hegel, Hölderlin, Kierkegaard, Heidegger e Bultmann. In questo volume, Pietro Montani riunisce per la prima volta gli episodi fondamentali della moderna riflessione filosofica sull’Antigone: ciascuno di questi classici contributi, decisivi per la comprensione del pensiero dei rispettivi autori, è seguito da un saggio che contiene gli elementi necessari per affrontarne la lettura con un appropriato corredo di precisi presupposti teorici e chiare informazioni critiche. In tal modo il libro può aspirare a raggiungere un pubblico altrettanto vasto di quello che si suppone possa raccogliersi nell’ascolto delle parole di Sofocle. Completano l’opera quattro ampi saggi che fanno il punto su altre importanti letture filosofiche dell’Antigone: quelle di Nussbaum, Lacan, Zambrano, Irigaray, Cavarero, Ricoeur, Derrida. La ricognizione non è certo completa, né avrebbe potuto ambire ad esserlo, tanto è pervasiva la presenza di Antigone nel pensiero filosofico moderno. Di certo, però, è una ricognizione che legittima una tesi audace e qualificante: contro l’idea che vi siano tante Antigoni quanti sono i pensatori che l’hanno interrogata, qui emerge con chiarezza che la straordinaria complessità del testo sofocleo finisce per imporre la sua essenziale unità solo sullo sfondo di un coinvolgimento esplicito dell’esperienza estetica nell’orizzonte della filosofia pratica.

Autore

Pietro Montani

Pietro Montani ha insegnato Estetica presso La Sapienza Università di Roma. Ha introdotto per Donzelli l’edizione di Che cos’è l’arte? di Lev Tolstoj. Tra le sue pubblicazioni: Il debito del linguaggio: il problema dell’autoriflessività estetica nel segno, nel testo e nel discorso (1985); Estetica ed ermeneutica: senso, contingenza, verità (1996); Arte e verità dall’antichità alla filosofia contemporanea: un’introduzione all’estetica (con A. Ardovino e D. Guastini, 2002); L’estetica contemporanea: il destino delle arti nella tarda modernità (2004); Bioestetica: senso comune, tecnica e arte nell’età della globalizzazione (2007); L’immaginazione intermediale: perlustrare, rifigurare, testimoniare il mondo visibile (2010). Tecnologie della sensibilità: estetica e immaginazione interattiva (2014); Tre forme di creatività. Tecnica, arte, politica (2017)

Recensioni
Maurizio Schoepflin, Il Foglio, 10/01/2018

ANTIGONE E LA FILOSOFIA