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A cura di Francesco Loriggio e Vito Teti

A filo doppio

Un'antologia di scritture calabro-canadesi

Con un'introduzione di Francesco Loriggio e una postfazione e un racconto di Vito Teti. Scritti di Saro d’Agostino, Antony di Nardo, Jon Paul Fiorentino, Claudio Gaudio, Connie Guzzo-Mcparland, Darlene Madott Joseph Maviglia, Antonino Mazza, Carmelo Militano, Peter Oliva Penny Petrone, Damiano Pietropaolo, Alessandro Porco, Concetta Principe, Giovanna Riccio.

Saggi. Arti e lettere
2017, pp. 384, Formato e-pub

ISBN: 9788868436674
€ 19,99
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Scheda libro

Quindici scrittori italo-canadesi, di origine calabrese. Quindici scrittori per ricordarci, ancora una volta, che l’emigrazione è sempre stata uno dei dispositivi che mettono in moto gli ingranaggi della storia, e che ci sono stati momenti in cui a partire e ad arrivare erano gli italiani. Quindici scrittori di un paese che è tuttora, fortunatamente forse, una presenza molto discreta nel panorama internazionale, un paese a cui manca l’alone mitico che hanno avuto gli Stati Uniti o l’Argentina o perfino l’Australia, ma che nella geografia mentale europea ha dato adito alla ricerca per il passaggio a nord-ovest, l’ultima manifestazione del desiderio europeo dell’altrove, l’ultimo varco attraverso il quale iniziare il viaggio circolare insito nella psiche europea. Gli autori italo-canadesi di cui in questo volume si raccolgono gli scritti più importanti – accompagnati da un breve profilo che ne sintetizza le vicende biografiche e letterarie – pubblicano a partire dagli anni novanta fino a oggi, e sono figli, nipoti, pronipoti di operai, manovali, contadini le cui opere si situano abbastanza a latere e trasversalmente rispetto alle date dell’emigrazione di prima e dell’emigrazione di adesso, o alle consuete cronologie letterarie e culturali. Nella forma della poesia o del racconto, spesso autobiografico, queste scritture attraversano e ricapitolano, da angolature spesso inaspettate, le tensioni e le aspirazioni della modernità.

Autori

Francesco Loriggio

Francesco Loriggio è professore emerito alla Carleton University di Ottawa. Ex presidente della Canadian Society for Italian Studies, ha pubblicato numerosi saggi di critica letteraria in riviste specializzate e antologie. Ha inoltre curato vari volumi, tra cui Social Pluralism and Literary History: The Literature of the Italian Emigration (Guernica, 1996) e The Last Effort of Dreams: Essays on the Poetry of Pier Giorgio Di Cicco (WLU Press, 2007).

Vito Teti

Vito Teti è professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, dove ha fondato e dirige il Centro di iniziative e ricerche «Antropologie e Letterature del Mediterraneo». Tra le sue pubblicazioni: Il senso dei luoghi (Donzelli, 2004; III ed. 2014); Storia del peperoncino (Donzelli, 2007); La razza maledetta (Manifestolibri, 2011); Maledetto Sud (Einaudi, 2013); Pietre di pane (Quodlibet, 2014); Terra inquieta. Per un’antropologia dell’erranza meridionale (Rubbettino, 2015); Fine pasto. Il cibo che verrà (Einaudi, 2015); Quel che resta. L’Italia dei paesi, tra abbandoni e ritorni (Donzelli, 2017).

Recensioni
Domenico Nunnari, Gazzetta del Sud, 11/06/2017

IL SUD DELLA MEMORIA RACCONTATO DA AUTORI CALABRO-CANADESI